Caso unico nella storia dell'ente. Ma la variazione di bilancio approvata il 7 sbloccherà le buste paga
L'AQUILA. Anche i consiglieri regionali piangono: da tre mesi sono senza stipendio. E con essi da tre mesi non prendono la pensione gli ex consiglieri regionali. Ma non si tratta di uno dei tanti drammi delle molte aree di crisi della regione, perché a questi fortunati politici ed ex politici le spettanze maturate nessuno le toccherà. Il caso però c'è: non era mai successo nella storia della Regione che consiglieri regionali, assessori e consiglieri pensionati rimanessero per così tanto tempo senza busta paga.
Il fatto è che l'emergenza conti regionali e il buco di bilancio, causato soprattutto dal deficit sanitario, ma anche i pasticci combinati negli ultimi consigli regionali, hanno colpito anche le loro tasche. Ai 42 consiglieri, ai 4 assessori tecnici, gli altri 3 sono anche consiglieri, ed ai 128 (centoventotto) ex inquilini di palazzo dell'Emiciclo non sono state erogate le mensilità di settembre, ottobre e novembre. Si tratta di un bel po' di soldi: 30mila euro ciascuno per consiglieri ed assessori in carica. E 9mila euro per gli ex consiglieri in pensione con una sola legislatura alle spalle, fino ai circa 20mila euro, per quelli con più di tre mandati.
Complessivamente sono circa 3 milioni di euro tra le indennità da corrispondere e le trattenute di legge. Ma la "vertenza" dovrebbe risolversi presto: nel giro di una settimana infatti gli uffici dovrebbero avere i soldi per pagare, visto che i fondi sono stati previsti nella contestata manovra di bilancio approvata il 7 novembre nella quale si "restituiscono" al Consiglio, che spende 33 milioni annui, i circa 4 milioni sottratti per far fronte al disavanzo sanitario. Ma come fanno intendere fonti interne al Consiglio, sembra che il caso sia dovuto anche all'impiego di fondi per altri scopi, tra cui il finanziamento dell'operazione per la nuova sede del Consiglio a Pescara, inaugurata ad ottobre.
La legge è stata promulgata nei giorni scorsi dal presidente vicario, Enrico Paolini, che peraltro voleva ritardare la firma, perché critico con il testo licenziato dal Consiglio regionale. Le raccomandazioni di stringere i tempi inviate a Paolini dal presidente del Consiglio, Marino Roselli, avevano anche il senso di risolvere questa emergenza.
I consiglieri e gli assessori regionali percepiscono una indennità mensile lorda di circa 7.274,08 euro. Per i consiglieri ci sono da aggiungere oltre 3mila euro al mese, di cui circa 2400 per la partecipazione a 12 sedute di consiglio e commissione (gettone di 200 euro) e circa 700 euro per i rimborsi chilometrici forfettari. Inoltre, per i presidenti di Giunta e Consiglio è prevista una indennità di funzione di 3.357,27 euro lordi al mese, per vice presidenti del Consiglio ed assessori 2.238,18 euro, per presidenti di commissione, capigruppo e segretari di Consiglio 1.678,63, per vice presidente di commissione e segretario di commissione 559,54. Per stipendi e pensioni si spendono complessivamente 12 milioni di euro all'anno.