PESCARA. Il governo ha pubblicato le motivazioni con le quali ha impugnato davanti alla Corte costituzionale la legge regionale che dà il via libera all'assunzione di mille precari, tra cui 70 portaborse. Secondo il governo il Consiglio regionale sciolto anticipatamente per le elezioni non aveva il potere di legiferare su questa materia. Per il sindacato Uil Funzione Pubblica: «L'amministrazione regionale è riuscita a volatilizzare, con un sol colpo, i diritti dei precari veri che dovevano essere stabilizzati e cioè di tutti coloro che avevano i requisiti previsti dalle finanziarie dello stato», commenta Fabio Frullo. «Il governo ha ribadito, nella sua impugnativa, tutti gli elementi che noi avevamo detto nell'audizione avuta con la II commissione del consiglio regionale dove avevamo evidenziato la nostra contrarietà ad un progetto di legge che palesemente modificava i requisiti delle finanziarie a danno dei veri precari».
Carlo Costantini, candidato presidente del centrosinistra, contrario alla legge sulla stabilizzazione dei portaborse «di centro-destra e di centro-sinistra» è comunque perplesso per la «sospetta tempestività» del governo «che somiglia molto a uno spot elettorale». Per il consigliere Bruno Evangelista (gruppo misto): L'impugnazione dei precari «è stata favorita significativamente dall'inserimento dei cosiddetti portaborse. Voglio augurarmi che per i precari possano determinarsi al più presto le condizioni per una civile e serena riflessione da parte di tutti gli organi istituzionali utile a dare dignità e tranquillità a questi lavoratori».