VASTO. «La crisi economica si abbatterà presto sull'Abruzzo e gli effetti saranno devastanti. I lavoratori non possono attendere la campagna elettorale, dobbiamo agire subito, per questo propongo che la Regione convochi un incontro con i sindacati e le associazioni di categoria, aperti ai candidati presidenti, in modo da far sentire la nostra voce a Roma». Rodolfo De Laurentiis, esponente del partito di Casini e candidato dell'Udc-Udeur alla presidenza della Regione, lancia il suo appello dal teatro Politeama di Vasto. Accanto a lui c'è l'ex ministro Remo Gaspari presente all'incontro per parlare del libro «L'Abruzzo tradito» di Marcello Martelli. «E' necessario dare sostegni alle aziende e ai lavoratori. Non possiamo perdere nemmeno un giorno», dice De Laurentiis.
«Siamo una regione che decresce con un Pil fermo all'1.5%, inferiore alla media nazionale. L'Abruzzo mostra un calo delle produttività e del potere di acquisto delle famiglie», prosegue De Laurentiis, «nel frattempo la crisi industriale travolge intere aree regionali. In tutto questo vedo un pericolo enorme che si chiama disoccupazione, caduta dei consumi, precariato e giovani senza lavoro». Come candidato dell'Udc-Udeur il primo affondo verso gli avversari lo riserva al Pdl. «In questa situazione così difficile cosa fa il Pdl?», si interroga De Laurentiis, «fa venire il presidente del consiglio Silvio Belusconi per due giorni in Abruzzo a sostegno del candidato Chiodi e, invece di cogliere l'occasione per parlare dei problemi della regione e come uscirne, viene a fare un poco di campagna elettorale e niente di più. Questo mi porta a ritenere giustissime le proposte fatte dall'ex ministro Gaspari. Ossia all'Abruzzo serve una una classe dirigente nuova e diversa. Io credo che nei prossimi cinque anni è necesario riscostruire questa classe dirigente e politica nuova e moderna». L'ex ministro Remo Gaspari nel suo intervento ha insistito sulla caduta di rappresentatività della classe politica regionale che «ha governato l'Abruzzo seguendo le proprie ambizioni e per garantirsi una poltrona», ha sottolineato l'ex ministro, «è mancata la capacità di produrre ricchezza e ci siamo impoveriti». Al termine del suo intervento Gaspari ha fatto un appello elettorale: votare i politici non coinvolti in scandali e non quelli che hanno provocato la crisi dell'Abruzzo. «Di qualsiasi schieramento siano, di destra o di sinistra mandiamoli a casa», ha esortato l'ex ministro. De Laurentiis ha poi preseguito il dibattito e il suo tour elettorale, iniziatiato ieri mattina ad Avezzano, poi a Collelongo, e nel pomeriggio a Spoltore, Vasto e infine Lanciano. «Oggi terrò il primo incontro a Pescara», ricorda De Laurentiis, «con i dirigenti della Confederazione italiana agricoltori, poi sarò a Sulmona e Avezzano». Soddisfatto anche il segretario regionale dell'Udc, Antonio Menna. «L'Udc con l'Udeur è in crescita e i cittadini hanno capito che il voto dato a De Laurentiis è un voto utile per un partito di centro moderato che ha dei valori chiari e concreti».