PESCARA. Tre hanno vinto, altrettanti sono arrivati secondi e uno si è piazzato terzo. Il gergo sportivo si presta alla perfezione per i concorsi della Gtm, l'azienda pescaresi dei trasporti pubblici. Vincitori e piazzati sono quelli indicati nell'esposto anonimo presentato alla procura della Repubblica di Pescara alla fine della scorsa estate e sul quale sono nate congetture e polemiche.
«Tre su dieci, non è una cattiva media», dice con amara ironia Donato Renzetti, il presidente della Gtm. «Su quell'esposto anonimo e preventivo è stato fatto tanto baccano per nulla. La matrice la posso immaginare. Malgrado il clamore, in azienda siamo sempre stati sereni e lo siamo tuttora. Come avevo annunciato, ho provveduto a presentare una denuncia contro ignoti. Non servirà a nulla, ma non potevo esimermi dal procedere in quella direzione».
I concorsi pubblici hanno riguardato assunzioni a tempo indeterminato in aree specifiche: direzione generale parametro 140, risorse umane parametri 140 (due posti) e 175, tecnica parametro 193, amministrazione parametri 140 e 175, movimento parametro 140. Poco dopo il bando, un esposto-denuncia anonimo ha indicato i nomi dei vincitori per «accordi politici raggiunti all'interno dell'azienda fra alcuni dirigenti e i loro referenti politici». Nomi che, ovviamente, devono essere tutelati. Su dieci, ben nove hanno superato la prova di preselezione, ma solo tre hanno vinto i concorsi e si sono aggiudicati il posto di lavoro.
«Sono stati concorsi pubblici aperti a tutti», continua Renzetti. «Se qualcuno vuole contestare, non ha che da prendersi i verbali. Sottolineo che alle prove erano presenti i rappresentanti delle forze sindacali. Non posso, non possiamo farci nulla se tre dei vincitori erano su un esposto anonimo. Immaginate cosa accadrebbe se bastasse una lettera inviata alla Procura per bloccare la libertà di una persona?».
Ci si chiede quante possibilità hanno i piazzati di essere assorbiti dalla Gtm. «Le graduatorie durano un anno», sottolinea il presidente della Gtm. «Se in quel lasso di tempo si creeranno i presupposti, non vedo perché non si dovrebbe procedere alle assunzioni. Per chi si è classificato terzo, mi sembra dura, ma non voglio mettere le mani avanti. Ovviamente, non possiamo sapere cosa succederà da qui a un anno».