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Pescara, 30/04/2026
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Data: 02/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - Pisanu appoggia lo spot di Chiodi. L'ex ministro: vai avanti l'invito ai giovani è valido

AVEZZANO. Le rime baciate del vice sindaco Cosimati, il Dvd con la voce tremante di Papa Wojtyla che abbraccia Scelli (Croce Rossa), il sottofondo musicale di Renato Zero e papà Ezio che, in platea, chiama l'applauso più forte per l'ex ministro Giuseppe Pisanu, venuto nella Marsica a battezzare Daniela Stati e a promettere un posto in parlamento per l'amico di sempre, Patrizio Stornelli. Bagno di folla per Gianni Chiodi e bottonate correntizie al grande raduno della parte di Forza Italia vicina agli Stati, che riempie il teatro don Orione fino all'inverosimile. E Pisanu salva lo spot di Chiodi.
Poi si parla di voti, di preferenze, di pesi nel Pdl. Questo il messaggio, neppure troppo criptato, della Stati: «Di fronte ai Don Rodrigo di paese e ai loro bravi non saremo come Don Abbondio». In sala annuiscono e battono le mani. Poi microfono a Pisanu. L'ex ministro, ora presidente dell'Antimafia, fa un discorso dai toni «democratici e cristiani» ma poi affonda di sciabola. «Mai demonizzare gli avversari. La vecchia giunta? Noi siamo garantisti. Mai sparare su chi cade in disgrazia. Si chiamerà pure Di Pietro, ma su quella pietra non si costruirà mai nulla di buono. A proposito di giovani, caro Gianni Chiodi, ci sarà stato pure un errore materiale dei nostri tecnici su quell'invito ma io ti dico che se errore c'era riguardava la data e non il contenuto. Anzi, riproponi quell'invito ai giovani e portali tutti nel tuo ufficio di presidente della Regione», e giù applausi. In platea sindacalisti (come Gianfranco Giorgi della Cisl) ed ex sindaci (come l'aquilano Biagio Tempesta avvistato insieme ai concittadini Stefano Vittorini e Gianfranco Giuliante). Pisanu chiosa: «Con due Gianni, Letta a Roma e Chiodi all'Aquila, l'Abruzzo può andare lontano».
Quindi è Scelli a consolare Chiodi. «Caro Gianni, hanno fatto così anche con me. Quando Berlusconi ti mette le mani sulla spalla stai sicuro che il giorno dopo ti ritrovi sui giornali che massacrano te per attaccare lui. L'ho già vissuto io, ma vai avanti senza paura». Poi la poesia del vicesindaco di Avezzano, Iride Cosimati, che strappa applausi e sorrisetti. Eccone ampi stralci: «Siamo ben organizzati/ stiamo con Daniela Stati/ Non possiamo andare piano/ andremo al posto d'Ottaviano/ Candidata è la Stati/ Sono tutti rovinati/ Ma riesce questo piano?/ Quanti voti ad Avezzano?/ E diciamo ad alta voce/ per votare fai la croce/ Quanti giri, quanti affanni/ per gridare qui c'è Gianni/ Il messaggio lo si sente/ Gianni Chiodi è presidente/ Grideremo a tutte l'ore/ Tu sarai governatore/ Ma Daniela vieni qua/ qui c'è Ezio tuo papà/ Lo diciamo con la rima/ tra gli eletti sei la prima/ cosicché tra poche ore/ tu sarai un assessore/. In chiusura il video di Scelli. Wojtyla e le due Simone liberate, Renato Zero e gli ospedali da campo. Croce Rossa e Forza Italia. Fuori piove. Gianni Chiodi chiude così: «Grazie per la vicinanza psicologica. Anche Maurizio sta diventando mio amico.».

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