L'AQUILA. La giunta regionale vuole salvare i precari storici ed i circa 500 dipendenti in attesa da anni della promozione, le cui aspettative sono state bocciate dal Governo che ha impugnato l'intero pacchetto della legge «Scarichi Fognari e Precari». Nei prossimi giorni sarà inviata a Roma una segnalazione ufficiale con dati ufficiali ed indicazioni di legge sugli aventi diritto per chiedere al Governo di distinguere i precari legittimi da quelli che non hanno i requisiti, in particolare i portaborse dei politici assunti a chiamata diretta e quindi senza selezione.
Se il Governo non terrà conto delle indicazioni, l'esecutivo potrebbe anche ricorrere alla contestazione ufficiale.
«C'è un dialogo positivo con il Governo», spiega il presidente vicario, Enrico Paolini, «sono fiducioso che si possa fare un distinguo tra i precari che hanno diritto dalle intrusioni avvenute in Consiglio regionale, ad esempio con la stabilizzazione dei portaborse. La Giunta indicherà chi secondo le leggi vigenti può ambire alla stabilizzazione e alle promozioni». L'operazione, che sarà presentata oggi in una conferenza stampa, si baserà su un approfondimento delle carte, anche della delibera che dà il via libera alle circa 500 promozioni e alla stabilizzazione di 50 dei circa 70 precari con contratti a tempo determinato. Il documento sarà al vaglio della Giunta. «Vogliamo approfondire per non incorrere in errori tecnici e procedurali. E' un dovere civile fare questo», dice Paolini, «ci sono certe stabilizzazioni e promozioni concordate con i sindacati, non capisco perché non si dovrebbero fare».
(b.s.)