«Dimostreremo che l'Abruzzo di oggi sarà il paese di domani Saremo il cambiamento»
MONTESILVANO. «Non è più tempo di votare per partito preso: il problema non è scegliere tra destra e sinistra, ma farlo dopo aver conosciuto la realtà dei fatti». Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, ha aperto così il suo intervento di ieri al Grand hotel adriatico di Montesilvano. Con lui c'era un pezzo di Parlamento, ben 43 deputati dell'Idv ai lati del palco su cui si sono alternati tra gli altri Leoluca Orlando, Alfonso Mascitelli, Antonella Allegrino, Carlo Costantini, e infine un applauditissimo Di Pietro, che ha ripercorso un mese di campagna elettorale «per vincere e convincere».
«Gli abruzzesi hanno paura di finire dalla padella alla brace, e con la logica di Berlusconi, che taglia ai ricchi per dare ai poveri, sarà così, ma noi dimostreremo che l'Abruzzo di oggi sarà l'Italia di domani. Dimostreremo qui, sul campo, quanto siamo convinti di questa politica di cambiamento». E' un fiume in piena Di Pietro, mentre affronta gli argomenti caldi di questa campagna elettorale. «Berlusconi dice che io sono un violento, ma io non credo di esserlo, io sono un resistente, perché si ha il diritto di resistere ai soprusi e alle condotte illegali, il diritto di non inginocchiarsi». E poi, riferendosi alle dichiarazioni del presidente del Consiglio che ha invitato il Pd a «liberarsi di Di Pietro» sciogliendo l'alleanza con il suo partito, l'ex magistrato ha affermato: «Accettiamo la sfida di Berlusconi che vuole liberare l'Italia dall'Idv: noi vogliamo che il Paese sia liberato da Berlusconi. E vogliamo sapere cosa ne pensa il Pd, i dirigenti devono fare una scelta, altrimenti c'è il rischio che il popolo del Partito democratico li abbandoni».
Di Pietro l'ha buttata giù dura anche sulla questione Alitalia, «avevamo denunciato da tempo che si trattava di un'altra truffa elettorale», ha detto, «ora il Cai rinvia le scadenze per speculare di più e far guadagnare gli amici. Tutto sulla pelle dei lavoratori che in tanti saranno buttati via. E i debiti, come al solito, restano a Pantalone».
I leader nazionali che si stanno alternando in Abruzzo in questi giorni (Di Pietro ha sicuramente il record di presenze) parlano molto di quello che sarà e di quello che si farà, «ma quelle di Berlusconi», ha precisato Di Pietro «sono delle bugie belle e buone. Come fa a dire che vi farà avere le infrastrutture se si è ripreso pure quelle già programmate da me? Il premier toglie i soldi da una parte e li mette da un'altra, ma sono sempre quelli: è come chi invece di comprare un cavallo da mille euro, compra due asini da 500».
Applausi, gli stessi che vanno anche a Leoluca Orlando, figura storica dell'antimafia e portavoce dell'Idv: «Ci continuano a ripetere che la politica è un'altra cosa, che non ha a che fare con la vita, ma è proprio allora che la politica diventa pericolosa». Orlando ha ribadito che la presenza di così tanti parlamentari, tutti insieme a Montesilvano a sostegno della candidatura alla presidenza della Regione di Carlo Costantini, «è la dimostrazione che lui non è solo, anzi è la nostra "cartolina postale" che parte dall'Abruzzo, dove c'è un sistema insopportabile di rapporti tra politica e affari, per arrivare in tutta Italia».
Ai venti di cambiamento di cui parla l'Idv, ha ribattuto a distanza Gaetano Quagliariello (Pdl), facendo notare che tra i candidati del centrosinistra figura il nome di Mario Spallone, il medico, ormai novantenne, di Togliatti». Ma dall'Idv fanno sapere che «l'esecutivo nazionale», come ha assicurato il senatore Stefano Pedica, «rimarrà in Abruzzo e farà il porta a porta nelle case per spiegare cosa accade in Italia».