"Un controllo collaborativo, non invasivo che sia utile a migliorare la gestione da parte degli enti locali sul fronte dei trasporti pubblici, nel rispetto della legalità sostanziale e della legittimità, con interventi mirati che consentano di superare irregolarità e diseconomie nei bilanci". Lo ha detto Carmela Mirabella, Magistrato della Sezione Controllo Lazio della Corte dei Conti, intervenuta al seminario promosso da Federmobilità. "I controlli delle Sezioni regionali della Corte dei Conti sui bilanci degli enti locali, con particolare riguardo alle società gerenti i trasporti pubblici e una maggiore chiarezza nella definizione del costo medio dei servizi e nel costo dei servizi e della tariffa - ha suggerito Mirabella, nel corso del suo intervento, ipotizzando un possibile ruolo della Corte dei Conti - sono scelte che sono spesso guidate più che dalla reale convenienza dall'obbligo del rispetto del patto di stabilità. Il trend della nostra regione è simile a quello nazionale: i trasporti locali, soprattutto quelli su ferro, sono assolutamente privi di investimenti a favore di scelte riguardo all'alta velocità. Io stesso vengo con la linea di Viterbo ma mi dicono che fortissimi problemi siano registrati sulla linea di Orte perché sono sempre meno i treni che fanno il tempo breve, ovvero 40 minuti". "Sono sempre più quelli destinati ai brevi tratti sui vecchi binari mentre quelli veloci alle linee lunghe" ha detto il Consigliere della Corte dei Conti Aldo Carosi, che ha così definito povera la risposta da parte degli enti locali. "Gli enti locali sembrano rassegnati: manca questo ruolo propositivo di Regione, Province e Comuni che dovrebbero essere più forti ai tavoli delle trattative ha aggiunto - e nel magma delle società pubbliche e private le aziende di trasporto pubblico locali possono ritagliarsi uno spazio, ma devono farlo con trasparenza e chiarezza. L'attuale disordine e l'assetto normativo dovrebbero essere riorganizzati secondo una visione strategica".