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Pescara, 30/04/2026
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Data: 03/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
D'Amico: vado avanti, promozioni trasparenti. «Un atto atteso da 18 anni, ordinaria amministrazione». Ma Castiglione accusa: specula sui lavoratori

Regione nella bufera. L'assessore al Personale difende la delibera che farà avanzare di carriera 500 dipendenti: domani l'approvazione in Giunta

PESCARA - Avanti tutta, avanti senza guardarsi indietro, avanti a dispetto di tutto, polemiche accuse insinuazioni. Va avanti l'assessore al Personale Giovanni D'Amico, domani la delibera con le cinquecento promozioni e la stabilizzazione dei 73 precari verrà approvata in giunta, «vado avanti perchè mica tutto ciò che fa la Regione ha il germe del male».
A spada tratta, D'Amico: perchè i dipendenti aspettano da diciotto anni e non è giusto, perchè c'è l'accordo coi sindacati che non l'avevano mai voluto prima, perchè i capigruppo sono d'accordo e perchè è tutto già pronto dal mese di luglio. «E poi il ministro Fitto mica è più importante dell'assessore, e chi l'ha detto»: lo scatto d'orgoglio dell'assessore al Personale in prorogatio e candidato nella lista del Pd, si celebra ieri mattina alle undici negli uffici della giunta regionale, sindacati e rsu aziendali seduti al tavolo, anche la Uil che però è contraria, dietro la porta decine di dipendenti che vigilano affinchè tutto vada per il verso giusto e il presidente vicario Enrico Paolini annunciato in pompa magna che infila la porta e se ne va. Non si sa mai.
Regalo elettorale manco per niente, dice D'Amico, e non fa nulla se il ministro Fitto ha già impugnato la delibera sui precari e sui portaborse perchè la Regione è in prorogatio e deve attenersi all'ordinaria amministrazione, l'ufficio legale si opporrà solo all'articolo 24 che è quello che parla dei precari. Con tanti saluti per i portaborse sonoramente scaricati.
Da domani quindi 466 dipendenti regionali avranno accesso ai corsi-concorsi che in pochi mesi li lancerà verso qualifiche e stipendi superiori, mentre 73 precari saranno assunti a tempo indeterminato. «Un'operazione nel segno della trasparenza e della continuità amministrativa», mette le mani avanti D'Amico. Ci sono accordi e protocolli che vanno rispettati». Domanda: la giunta regionale in prorogatio può adottare solo provvedimenti indifferibili e urgenti, questo lo è? «Questo è un atto di ordinaria amministrazione». Può essere considerata ordinaria amministrazione un atto che era in lista d'attesa da 18 anni? «Non si è fatto finora perchè la Regione non ha mai trovato l'accordo sindacale, per il resto è atto assolutamente ordinario». E perchè viene adottato a dieci giorni dalle elezioni se l'accordo c'era già a luglio? «Non è un atto cerca-consensi perchè le procedure di selezione verranno fatte dalla nuova amministrazione, io guardo ai diritti dei lavoratori». Ma i precari ripescati in questa delibera erano stati già "bocciati" dal ministro Fitto. «E infatti ci opporremo all'impugnazione per quel che riguarda la stabilizzazione dei precari. In ogni caso chi lo dice che un ministro ha più titolo di un assessore regionale?».
Si fa sentire Alfredo Castiglione, capogruppo di An in Consiglio regionale: «Quella delibera dimostra che l'esecutivo è ormai in coma profondo e ricorre al respiratore per le ultime boccate di ossigeno. A pochi giorni dalle elezioni, la giunta - o ciò che rimane - per assicurarsi un minimo di visibilità e consenso specula sui lavoratori, ne annuncia la stabilizzazione e paventa un processo di progressione atteso da anni e anni. Nel momento in cui il Governo centrale osserva la legge sui portaborse infliggendo l'ennesima umiliazione a questa terra, anziché tacere gli amministratori di centrosinistra si fanno dunque notare per un ultimo scatto di orgoglio dal sapore elettorale che sicuramente gli abruzzesi non meritano».



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