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Pescara, 05/12/2019
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Data: 04/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ecco i delusi della social card. Poste e patronati: corsa alle domande, ma uno su mille ce la fa

Lunghe file alle Poste e posti in piedi ai patronati. Tutto per un tesserino elettronico di plastica blu: la social card. Valanghe di richieste della carta acquisti varata dal Governo da giorni piovono alle Poste e nei Caaf della città e della provincia, oberati di lavoro per far fronte alle numerose domande di cittadini che rasentano la povertà, e che considerano quei quaranta euro mensili la panacea di tutti i mali. Una carta acquisti che funziona come un bancomat, ma con oneri a carico dello Stato. E che potrà essere utilizzata per l'acquisto di beni di prima necessità e per pagare le bollette. E a Pescara è ormai caccia alla tessera blu. Al patronato Acli di via Gobetti confermano le numerose richieste ricevute da venerdì scorso. «Il nostro compito è di aiutare i cittadini a compilare il modulo, al quale allegare la dichiarazione relativa al reddito Isee e un documento di riconoscimento. Finora - dice Roberta del Caaf-Acli - molte persone che hanno fatto richiesta della social card sembrano possedere tutti i requisiti per aver diritto alla prestazione». Anche alla Cna sono piovute moltissime richieste.
Purtroppo la speranza, per i più, dura il tempo di una fila. I parametri della carta sono molto stretti e allora le aspettative vengono inesorabilmente deluse. «Molte persone si sono create delle aspettative alte - spiega l'impiegato della Cna Savino Di Nicola - e quando comunichiamo loro che non posseggono i requisiti per aver diritto alla carta rimangono visibilmente deluse. Per questo da giorni registriamo un malcontento generale. Ma sono i cittadini indigenti quelli che ne hanno diritto, quelli che non guadagnano più di 6mila euro l'anno. Tant'è che delle centinaia di dichiarazioni ricevute sono soltanto cinque quelle che avranno diritto al tesserino blu. Forse se si fosse fatta una cernita a monte, si sarebbe evitato tutto questo caos. Adesso ci toccherà sentire anche le lamentele». La social card infatti spetta agli ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli piccoli (fino a tre anni) che abbiano un reddito Isee non superiore a 6mila euro. Per chi ha più di 70 anni la soglia di reddito Isee che dà accesso alla carta acquisti arriva fino a 8mila euro. «Alle Poste di via Monte Faito - riferisce Enrico Marinucci - sono soltanto due le domande accettate. Ai beneficiari abbiamo già distribuito la carta nei giorni scorsi». Ma c'è anche chi dice che la platea dei beneficiari è piuttosto larga. «Riceviamo oltre trenta persone ogni giorno - racconta Raffaele del patronato Inas di corso Vittorio Emanuele - più donne che uomini. E per lo più si tratta di pensionati. Finora ci sembra che tutti i richiedenti diventeranno reali beneficiari. Sono venuti anche molti stranieri, cingalesi e albanesi soprattutto, ai quali però abbiamo dovuto spiegare che è necessaria la cittadinanza italiana per avere diritto alla carta».
«Abbiamo avuto molte richieste - conferma Daniela Pomilio del patronato Claii di Montesilvano -, il 90 per cento sono pensionati, molti pescaresi». La carta sarà ricaricata di 80 euro ogni bimestre presso le Poste. Quelli che l'hanno ricevuta o la riceveranno a giorni avranno una ricarica di 120 euro comprensivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

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