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Pescara, 30/04/2026
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Data: 04/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La giunta vara le 500 promozioni interne. Oggi l'atto conclusivo dopo 3 anni di iter. Critiche per l'assenza di concorsi

PESCARA. Questa mattina la Giunta regionale darà il via alle promozioni interne per circa 500 dipendenti. Un atto che conclude un lungo e contestato iter, iniziato nel 2005, di una norma impugnata due volte dal governo (l'ultima la settimana scorsa) che contesta alla regione di non aver messo a concorso esterno almeno il 50% dei posti vacanti, come indica la legge nazionale.
La giunta andrà comunque avanti dando il via a un processo che porterà a coprire tutti i posti della Regione (oggi ufficialmente sono 1281 più circa 130 dirigenti) per arrivare ai 1791 dipendenti della dotazione programmata. A questo numero si arriverà attraverso la "verticalizzazione" cioè la promozione interna attraverso corsi-concorsi di 404 persone (già assunte, quindi non ci sarà aumento di personale, i 1791 posti sono tutti coperti, ci sarà solo l'assegnazione prevista dalla pianta organica), mentre ai concorsi esterni saranno riservati solo 7 posti. Questo numero riguarda i posti programmati tra il 2001 e il 2006. Altri 99 posti che si sono resi vacanti nel 2007 saranno coperti per il 50% (50 posti) da promozioni interne, e il 50% (49 posti) da personale precario.
Il pacchetto di 404 persone destinate a essere promosse e a colmare così la dotazione organica dell'ente, si è formato negli ultimi 7 anni (dunque con gli ultimi due governi regionali di centrodestra e centrosinistra e in perfetta continuità di metodo) attraverso la mobilità interna o tra enti, dunque in maniera totalmente discrezionale (e qui la discrezione è tutta di natura politica) poiché sono anni che la Regione non fa concorsi. Il primo atto di questo iter è stato del governo Del Turco, che nel 2005, appena insediato, ha "fotografato" la dotazione organica lasciata dal governo Pace: 1371 dipendenti in servizio, 165 trasferiti dalle Province, 291 posti vacanti coperti da mobilità interna o esterna ad altri enti, per una dotazione di 1837 persone. Nessun posto messo a concorso. Un secondo atto del 2006 fotografava un organico con 1368 dipendenti in servizio e 468 posti vacanti complessivi coperti con mobilità interna o esterna da altri enti per un totale di 1836 dipendenti. Anche in questo caso nessun concorso esterno previsto. Il 23 giungo 2008 si è infine arrivati all'ultimo atto al quale oggi la giunta darà il via. I critici di questo sistema sostengono che rinunciando ai concorsi esterni si penalizza l'ente, poiché vengono escluse le energie più giovani e probabilmente più preparate. Anche il governo impugnando l'atto ha utilizzato lo stesso argomento.

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