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Data: 05/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - «Sanità, non metteremo altre tasse» Il ministro Sacconi: l'Abruzzo ce la farà a superare la crisi

TERAMO. «Non scherziamo». Il ministro del welfare Maurizio Sacconi liquida in due parole la polemica sulle sue affermazioni legate al rischio di bancarotta dell'Italia. Inizia così la visita del rappresentante del governo a Teramo, con una reazione irritata al clamore suscitato da frasi finite sulle cronache nazionali. «E' indecente che si parli di questo», sono le uniche parole che il ministro dedica alla questione. E allora i temi affrontati dal ministro sono quelli che dominano la campagna elettorale per la Regione: la sanità e l'attività del commissario Gino Redigolo, a cui aggiunge l'apprezzamento per l'Anffas teramana che si è vista cancellare un progetto per il servizio civile con cui garantiva assistenza ai bambini disabili.
Ad accogliere Sacconi ci sono Gianni Chiodi, candidato presidente per il Pdl, il senatore Filippo Piccone e Lanfranco Venturoni, in corsa per un seggio in consiglio regionale nel centrodestra.
Sacconi è fiducioso sulla capacità della regione di superare il terremoto provocato da Sanitopoli.
«L'Abruzzo ha buoni fodamentali, in termini di tessuto economico, sociale e istituzionale», spiega, «si tratta di combinare diversamente i fattori".
Un ruolo centrale è quello del commissario.
«Non è un ragioniere cinico che deve solo far quadrare i conti», afferma, «il suo compito è anche di elevare il livello dei servizi».
Il ministro parla di una rete socio-assistenziale integrata diffusa sul territorio, sfruttando anche internet e puntando sulla sussidiarietà, affiancata da ospedali in cui trattare le malattie più gravi assicurando il massimo della tecnologia e l'interdisciplinarità. Il debito della sanità abruzzese, secondo Sacconi, si ripianerà senza nuove tasse.
«La pressione fiscale è talmente elevata», dice il ministro, «che abbiamo detto al commissario di non prevederle». Il ministro non prevede nemmeno la chiusura di piccoli ospedali.
«In Abruzzo c'è poco presidio per le persone», afferma Sacconi, «bisogna riconvertire e riorganizzare». Il ministro è sicuro che Redigolo riequilibrerà i conti della sanità entro il 2009.
«E' un commissario di grande qualità, lo dice il suo curriculum», sottolinea, «dovremmo tornare a guardare i curricula anche per i direttori generali e per i primari».
Sacconi ha poi visitato l'ospedale di Teramo, guidato dal manager Mario Molinari e dalla direttrice sanitaria Gabriella Palmeri, prima di un incontro con gli operatori della sanità all'hotel Sporting.
Il ministro ha fatto anche tappa al centro ribilitativo per disabili gestito dall'Anffas a Sant'Atto.
«Sono rimasto favorevolmente colpito«bisogna garantire maggiore attenzione a questa attività facendo ripartire anche i progetti di servizio civile». In serata il ministro è stato a Chieti alla casina dei tigli per incontrare medici e cittadini.
«Abbiamo parlato di come risanare i problemi della sanità», racconta il professor Raffaele Tenaglia, primario ed esponente del Pdl, «da parte nostra metteremo in campo le migliori risorse per uscire dalla crisi senza aspettare troppo dal governo. Bisogna mettere in campo la nostra laboriosità per fermare la decadenza dell'Abruzzo e questa è la volta buona».

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