PESCARA. "Berlusconi nella battaglia d'Abruzzo", titola così il quotidiano francese Le Monde un servizio del suo inviato Philippe Ridet sulla campagna elettorale abruzzese. Ridet ha seguito il premier nei suoi due giorni in Abruzzo e ha cercato di raccontare ai lettori francesi la nuova discesa in campo del cavaliere «in questa regione del Centro Italia», scrive Ridet «incastrata tra l'Appennino e l'Adriatico».
Il giornalista racconta le vicende giudiziarie che hanno preceduto lo scioglimento del consiglio: l'arresto di Ottaviano Del Turco «che da allora spande critiche sui vecchi amici e trova tutte le virtù a Silvio Berlusconi, che non ha mancato», annota Ridet «di fargli arrivare un messaggio di simpatia nella prigione di Sulmona».
«E' questo scenario ideale per la destra», commenta Le Monde «che ha convinto Silvio Berslusconi a indossare di nuovo il parka da campagna. Ed è anche l'occasione per lui, che i pettegolezzi dicono sofferente, in preda a problemi cardiaci ripetuti (l'ultimo, smentito, al suo ritorno dal G20 di Washington), di mostrare che a 72 anni, può ancora calcare i palcoscenici».
Il giornalista racconta quindi la due giorni abruzzese del premier. L'appello all'ottimismo ai «tremila militanti» che riempiono il palazzetto dello sport di Teramo. Il karaoke finale sull'inno della campagna, la cena di autofinanziamento nel ristorante, dove Berlusconi appare al giornalista «col viso liscio come quello di una statua», mentre i capelli «impiantati bassi gli conferiscono un aspetto da Playmobil».
I lettori di Le Monde prendono confidenza anche con il Berlusconi barzellettiere, che racconta dei 5 capi di stato con quattro paracadute su un aereo in fiamme (alla fine sarà Berlusconi a buttarsi indossando uno zaino gridando «sono il più intelligente!»). E che dispensa il consiglio finale: «Diffidate di chi non ha autoironia».