PESCARA - «Da giorni rivolgiamo questa semplice domanda a Gianni Chiodi: "Quante consulenze ha avuto dall'ex direttore generale dell'Asl di Pescara per fare cosa e con quali compensi?". Ma Chiodi non risponde. Negli Usa, dove la democrazia impone di rispondere all'opinione pubblica, questo atteggiamento sarebbe sufficiente a squalificare un candidato -afferma Gianni Melilla, La Sinistra- Insisto per sapere se Chiodi, come tanti altri, ha usufruito di consulenze esterne drenando risorse finanziarie alla sanità abruzzese. Chiodi non vuole far sapere che ha preso consulenze dall'Asl di Pescara? E' gravissimo, perché se non risponde da candidato presidente, figuriamoci se fosse eletto presidente». Il senatore Giovanni Legnini, Pd, invece, attacca direttamente Silvio Berlusconi: «Mentre il Pdl in Abruzzo fa proposte elettorali di fantasmagorici investimenti infrastrutturali, a partire dalla ferrovia Roma-Pescara, al Senato, invece, dice no a tutto con la totale disattenzione dei senatori abruzzesi. Il nuovo no è stato pronunciato, durante l'esame della Finanziaria, al ripristino del maltolto, ovvero dei 168 milioni per la ferrovia sottratti con il primo decreto del Governo Berlusconi. E un no anche alla reintegra dei fondi per i lavoratori dipendenti di ditte private addetti alle scuole (ex-Lsu e appalti storici) azzerati con la manovra di luglio. Rischiano più di mille lavoratori della scuola, in Abruzzo».