CHIETI - Gli imprenditori abruzzesi chiedono ai candidati alla presidenza della Regione impegni precisi e soprattutto che inizi il tempo dei fatti, con uno scatto di responsabilità e orgoglio. Sanità, rifiuti, energia, credito e infrastrutture sono stati al centro del dibattito voluto da Confindustria Abruzzo e ospitato presso la Camera di commercio di Chieti. Temi che hanno confermato obiettivi e strategie differenti. Se per Carlo Costantini, infatti, le sei Asl vanno azzerate recuperandone i costi per spenderli in assistenza, per Gianni Chiodi la sostanza delle questione sanità non è un problema di numeri ma di modello e, soprattutto, bisogna uscire al più presto dal piano di rientro. Rodolfo De Laurentis propone presidi ospedalieri ognuno con un proprio bilancio, e una rete ospedaliera senza duplicazioni. Per Teodoro Buontempo salvare i piccoli ospedali non è uno sperpero se si punta a farne delle eccellenze. Per Angelo Di Prospero, invece, c'è un intero sistema sociale da rivedere. Differenze più o meno marcate sulla questione rifiuti: contro i termovalorizzatori Costantini e Di Prospero, favorevoli Chiodi e, sostanzialmente, anche Buontempo che ricorda che nel centro di Vienna ce n'è uno che non inquina. In tema di sviluppo De Laurentis sottolinea la necessità di recuperare il progetto del Corridoio Adriatico e di attrarre nuovi investimenti per riportare in Abruzzo la grandi aziende. Sul credito e sul rapporto banche-imprese Costantini parla di una trentina di milioni di euro messi a disposizione dei Consorzi Fidi per agevolare l'accesso al credito e sviluppare investimenti per 400 milioni. Per Costantini, inoltre, ai Comuni che non evadono le istanze la Regione manderà un commissario ad acta. Chiodi denuncia lo sforamento del patto di stabilità alla Regione e la possibilità di non aver un esercizio finanziario fisiologico, e quanto al sistema bancario la parte pubblica crei sistemi di garanzia sui progetti strategici. Buontempo insiste sulla corruzione nella Pubblica amministrazione, e sul diritto degli imprenditori a non essere ricattati. In campo economico a lanciare la sfida è De Laurentis: in Abruzzo bisogna tornare a produrre ricchezza dopo che il Pil a perso cinque punti in sette anni e ne perderà uno e mezzo anche nel 2009. Infine, il caso: assente dal dibattito, perchè non invitata, Ilaria Del Biondo, del Partito comunista dei lavoratori. Il direttore di Confindustria, Giuseppe D'Amico: «Pur nel rispetto di tutte le idee, volevamo discutere con chi parla di sviluppo d'impresa».