PESCARA. «Il ritorno della questione morale coinvolge ormai tutta l'Italia e impone che il modello Abruzzo portato avanti dall'Italia dei valori insieme al centrosinistra dia un risultato vincente». Così ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, che nella sala dei Marmi della Provincia ha affrontato i temi di attualità letti in chiave abruzzese. «Noi», ha proseguito, «abbiamo chiesto che le persone che hanno problemi con la giustizia non venissero candidati. Per questo motivo abbiamo proposto Carlo Costantini come segno di discontinuità».
Poi l'ex pm di Mani pulite, accompagnato dal candidato presidente del centrosinistra Carlo Costantini e dal senatore Alfonso Mascitelli, si è soffermato sulle questioni nazionali cominciando dalla guerra tra procure. Di Pietro, arrivato alla 130ª visita in Abruzzo in questa campagna elettorale, ha affermato: «Senza se e senza ma, sto con De Magistris», ha detto Di Pietro riguardo all'ex pm di Catanzaro. «Siamo in difesa di De Magistris, al quale bisogna ridare l'inchiesta: vada fino in fondo, perché non è giusto che a pagare sia sempre chi fa il proprio dovere, lui che è un magistrato scomodo, che ha saputo indagare sui potenti, e proprio per questo è stato isolato. Se c'è un momento nel quale la politica non può essere terzista, è proprio questo».
Sollecitato sulla questione-Gelli, Di Pietro ha attaccato: «Ho letto, ho letto... è uno dei tanti capitoli della questione morale, ma certo vedere Gelli che rivaluta la P2 ed elegge Berlusconi come miglior piduista... urge un freno a questo modello. Occorre resistere, prima che sia troppo tardi, a questo modello stile Argentina già in atto. L'Italia dei Valori è contro chi umilia il parlamento, l'informazione, chi sceglie il presidente della Vigilanza Rai, riduce i controlli democratici, dà meno risorse alle forze dell'ordine e si fa le leggi ad personam».
Per l'ex ministro, lo scontro tra le procure sottolinea «il ritorno della stagione della questione morale, che coinvolge tutti. Qui in Abruzzo abbiamo imposto alla coalizione di centrosinistra un modello che siamo sicuri darà risultati vincenti. Ma la questione morale è un'emergenza nazionale e coinvolge anche la magistratura».
Poi, sui temi dell'economia, Di Pietro ha affermato: «Fa bene il ministro Tremonti a dare tranquillità e serenità al mercato, quando invita a investire su Bot e titoli di Stato. L'Italia non è un paese allo sfascio perché ha in sé il modello industriale fatto di piccole e medie imprese, di molti lavoratori autonomi. È un paese che si è molto impegnato nel risparmio, un paese che ha fondi attraverso Bot e Cct e che può investire in infrastrutture e in rilancio dello sviluppo. Sul piano economico, noi dell'Italia dei Valori», ha sottolineato Di Pietro, «vogliamo sostenere ogni azione per il rilancio dell'economia nel nostro paese perché è questo il vero problema. Per questa ragione io ritengo che difendere i titoli di Stato sia un dovere ed un'opportunità».