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Pescara, 30/04/2026
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06/12/2008
Il Messaggero
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Tav, via libera Ue ai finanziamenti. Per l'Italia sbloccati 1,6 miliardi di euro: 671,8 milioni sono per la Torino-Lione |
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Disco verde dal commissario europeo Tajani. Tra i progetti approvati anche il traforo del Brennero BRUXELLES - La Commissione europea ha stanziato 1,6 miliardi di euro di finanziamenti all'Italia per le infrastrutture strategiche nel settore ferroviario. Il commissario europeo per i Trasporti Antonio Tajani ha dato il via libera a 11 decisioni di finanziamento per il Sistema di Trasporti Transeuropeo, Ten-T per il 2007-2013, di cui la maggior parte riguardano la linea Lione-Torino e la Berlino-Verona-Palermo. Per il collegamento ferroviario tra il capoluogo piemontese e Lione verranno stanziati 4,7 milioni di euro per le vie di accesso all'inizio del tunnel in Francia e 671,8 milioni per gli studi per la tratta frontaliera. Poi da Bruxelles giungeranno 24 milioni per la sezione Ronchi dei Legionari Sud-Trieste, 50,7 milioni per il tratto frontaliero tra Trieste e Divaga, 592,65 milioni per i lavori e 193,35 milioni per gli studi sul tunnel del Brennero, 5,050 milioni per l'ammodernamento del tratto Voltri-Brignole della ferrovia di Genova, 58,810 milioni per gli studi per l'accesso al tunnel del Brennero tra Fortezza e Verona. Tajani ha spiegato che "dopo l'intervento della Ue serve ora un impegno forte da parte degli Stati membri e anche una partecipazione attiva dei privati, con le garanzie che offrirà l'Ue". Il vicepresidente della Commissione ha messo in evidenza come la realizzazione di infrastrutture sia "il modo migliore per reagire ad una crisi economica e finanziaria" in cui non bisogna giocare in difesa, bensì "all'attacco", nella speranza "che nel 2010 ci sia una ripresa". L'Ue ha concesso anche 8 milioni per gli studi preparatori per la linea Budapest-Meleti e Miskolc-Nyiregyhaza, 57 milioni per la sezione Erfurt-Halle e 58,3 milioni per la sezione tra Kundl e Baumkirchen. I finanziamenti concessi fanno tutti parte di un portafoglio di più di 5 miliardi di euro destinati a porre rimedio alle carenze dei 30 assi di trasporto prioritario che attraversano l'Europa e sono già inseriti nel bilancio Ue. Circa tre quarti del portafoglio riguardano progetti ferroviari, e infatti sono l'asse che da Berlino va in Sicilia e quello che da Lione va a Budapest ad essersi aggiudicati la fetta più importante dei finanziamenti, in quanto hanno dei costi esorbitanti dovuti allo scavo dei tunnel. Tajani ha sottolineato come i fondi "contribuiranno grandemente alla costruzione del tunnel del Brennero e a quello del Monte Cenis". Il Brennero, di 63 km, percorre le Alpi del Sud tra Italia e Austria e dovrebbe aprirsi nel 2022, per alleggerire il traffico nella regione. Il secondo tunnel, nel Monte Cenis, tra Italia e Francia, dovrebbe percorrere 51,2 km. Per il vicepresidente dei deputati del Pdl Italo Bocchino è "una svolta significativa rispetto all'ambientalismo del no", poiché "l'Italia ha bisogno di infrastrutture che servono anche a promuoverne lo sviluppo e a migliorarne la qualità dei servizi". Ma già per oggi i movimenti della Val Susa contro la Tav hanno indetto una manifestazione contro il via libera europeo sui fondi per la realizzazione dell'opera.
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