PESCARA. «Il debito sanitario si è dimezzato. Oggi è un giorno di festa per l'Abruzzo». L'annuncio del presidente vicario della Regione Enrico Paolini e dell'assessore al bilancio Giovanni D'Amico, dato in una conferenza stampa, arriva 5 giorni dopo che il ministero dell'Economia ha comunicato i dati dell'incremento del gettito fiscale di Irap (passata dal 4,25% al 5,25%) e Irpef (passata dallo 0,90% all'1,50%). Si prevede, così, che dall'aumento di tasse pagate dagli abruzzesi deriveranno più entrate che contribuiranno a ridurre il debito della sanità regionale che dai 294 milioni di euro calerebbe al più modesto importo di 138 milioni circa. Una riduzione di oltre il 50%. Un debito che solo pochi mesi fa ha fatto rischiare alla Regione «un ulteriore aumento delle imposte».
La buona notizia finanziaria ha suscitato un certo ottimismo nella giunta regionale. Per il presidente Enrico Paolini, infatti, «finalmente c'è una boccata d'ossigeno, ottenuta grazie a una gestione rigorosa e all'insegna della trasparenza», commenta Paolini. «È come se, di colpo, gli abruzzesi avessero dimezzato il debito. Nei prossimi due anni, così, possiamo scongiurare il pericolo di nuove tasse. Se i conti torneranno in equilibrio possiamo prevedere, nel 2009, di abbassare le aliquote e Irap e Irpef».
«Noi», ha proseguito l'assessore al bilancio Giovanni D'Amico, «dicevamo che non poteva essere, e in effetti oggi si riaccerta che c'è un'entrata non solo che compensa gli 80 milioni, ma che ne compensa 156». D'Amico è tornato anche sul tema del recupero di fondi non dovuti alle cliniche private.
«Se si considera la possibilità di recuperare importi per debiti insussistenti», ha osservato ancora l'assessore al bilancio, «nei confronti delle case di cura private, per circa 80 milioni, il disavanzo residuo potrebbe essere riassorbito dalla Regione senza più alcun pericolo di aumento delle tasse». Quanto certificato dal ministero, per l'assessore D'Amico, è, pertanto, «un dato molto importante sia dal punto di vista della fiscalità regionale che del bilancio e che dimostra che la Regione prosegue nella politica di risanamento».
«I dati del ministero», si legge in una nota diffusa dagli uffici regionali, «sono sensibilmente migliori rispetto a quelli comunicati a marzo 2008 nell'ambito della verifica per il piano di rientro sanitario. In quell'occasione, infatti, il ministero aveva indicato un mancato gettito rispetto alle previsioni che aveva indotto il tavolo di verifica a richiedere alla Regione Abruzzo la copertura finanziaria per 80 milioni, pena l'applicazione di ulteriori incrementi delle imposte, superiori anche ai livelli massimi già raggiunti».
Dopo un ulteriore controllo sull'importo degli aumenti di imposta relativi all'anno 2006, «il dipartimento delle Finanze», si legge nella nota, «ha rideterminato anche le stime relative alle previsioni per gli anni successivi, individuando nuove risorse da destinare a copertura del piano di rientro sanitario».
Le nuove previsioni, infatti, oltre a eliminare l'obbligo di copertura finanziaria degli 80 milioni di euro indicati nel mese di marzo, per i quali la Regione non era stata ancora in grado di trovare la copertura finanziaria, stimano un maggior gettito rispetto alle previsioni iniziali che nel periodo 2006-2009 è presuntivamente pari a 76,7 milioni di euro.