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Pescara, 30/04/2026
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Data: 07/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Indisciplinati al volante, multati 1.500 cittadini. Vigili in borghese. Grippo: «I pescaresi devono sapere che siamo in ogni angolo»

Vanno contromano e non rispettano rosso e pedoni: sono impiegati e professionisti

PESCARA. C'è il falso carabiniere che prova a farla franca mostrando un tesserino dell'Arma taroccato e poi ci sono avvocati, commercialisti, medici, impiegati: sono professionisti, per lo più, gli automobilisti maleducati beccati dai vigili urbani in borghese che dallo scorso 14 novembre hanno presidiato semafori e strisce pedonali per controllare, e punire, chi non rispetta le regole. Alla fine, 297 sono stati i verbali contestati subito dopo l'infrazione, con le proteste degli automobilisti per l'assenza di divisa dei vigili e, nel contempo, i ringraziamenti dei pedoni, spesso mamme con passeggino, reduci dall'ennesimo sopruso patito sulle strisce. Ma la maleducazione al volante si ferma anche nei parcheggi dove, nello stesso periodo, i vigili, questa volta in divisa, hanno multato 964 pescaresi sorpresi a occupare i posti a pagamento senza aver pagato il ticket. E prosegue, la maleducazione, con le macchine lasciate davanti a cancelli e garage: 138 quelle rimosse. Infine maleducati, ma soprattutto pericolosi, anche i 26 che andavano contromano, in macchina e in moto e i 113 oltre il limite di velocità: in tutto, fanno 1.506 multe in 20 giorni.
«I cittadini devono sapere che c'è sempre una pattuglia in borghese dietro l'angolo», commenta il comandante Ernesto Grippo mentre annuncia che «è solo l'inizio, perché il servizio sta comunque proseguendo». Ma guai a parlare di tolleranza zero: «Abbiamo sanzionato appena il 2 per cento di tutte le infrazioni commesse dai pescaresi», dice il comandante durante la conferenza stampa, affiancato dal tenente colonnello Mario Fioretti e dai maggiori Maurizio Di Donato e Matteo Silvestris.
E ai tanti multati che hanno protestato per i vigili senza divisa pronti a rivelarsi al primo sgarro, replica il comandante: «Il servizio in borghese è previsto dall'articolo 24 del regolamento di esecuzione del codice della strada che il regolamento approvato dal Comune nel 2006 ha fatto proprio. Di qui il mio ordine di servizio, lo scorso 7 novembre, finalizzato a sanzionare quei comportamenti che mettono a rischio l'incolumità di pedoni e ciclisti».
La disposizione è stata messa in pratica dallo scorso 14 novembre con due pattuglie da duei in servizio una la mattina e una il pomeriggio. Nel mirino i semafori più trafficati di corso Vittorio Emanuele, viale D'Annunzio, via Rio Sparto (angolo Strada comunale Piana): ai 39 fermati, raggiunti da un'auto civetta subito dopo l'infrazione e invitati ad accostare con la paletta, multe da 148 euro nonostante il tentativo di evitarle con la scusa standard: «Non l'avevo visto».
«Devo fare solo un pezzettino di strada» è invece la giustificazione più ricorrente dei 26 che, beccati in moto o in auto contromano, dovranno pagare 143 euro, mentre ancora «non l'avevo visto» la scusa dei 19 che per non aver dato la precedenza ai pedoni dovranno pagare 74 euro.
Ma oltre a questi 297 verbali (1.171 i punti decurtati), nello stesso periodo i vigili urbani, questa volta in divisa, hanno elevato altre 1.215 multe (togliendo 2.652 punti) di cui la gran parte, 964, a chi occupa i parcheggi a pagamento senza pagare il ticket. Via Nicola Fabrizi, via Firenze, via dei Bastioni le strade più setacciate: «Solo il ricambio», spiega Grippo, «consente di trovare posto: è chiaro che chi non paga il parcheggio, i ticket sono da un'euro l'ora, se la prende comoda, e lo occupa oltre il dovuto e a discapito degli altri».
Gli eccessi di velocità (113 quelle sanzionate), la guida senza cintura (24) o con il telefonino (164) completano la pagella nera dei pescaresi alla guida.

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