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Data: 07/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - «Scelta morale non avere politici indagati» Di Pietro: con Costantini eleggeremo alla Regione chi non ha commesso reati

TORTORETO. Dalla cartella che porta appresso tira fuori un foglio e lo mostra alla platea. È la prima pagina della lunga ordinanza che ha scoperchiato la pentola della sanità abruzzese. Poi legge i nomi: «Ottaviano Del Turco, Giovanni Pace», e fa un inciso: «Le due amministrazioni regionali erano accomunate tra loro nella gestione della malsanità. C'è chi ha generato il tutto e chi non ha reciso il cordone ombelicale». E' un fiume in piena Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, che nell'ennesima maratona elettorale in terra d'Abruzzo punta tutto a tutto campo sulla questione morale. La necessità di cambiare pagina l'ex pm di Mani pulite l'ha ribadita ieri, a Tortoreto, nel corso di un incontro pubblico.
Antonio Di Pietro, accompagnato dal senatore Alfonso Mascitelli (presidente del partito) e da Augusto Di Stanislao (capolista nel collegio teramano per l'Idv), ha subito arringato i presenti sulla questione morale.
«In Abruzzo una scelta netta andava fatta» ha spiegato Antonio Di Pietro, «altrimenti avremmo corso il rischio di riconsegnare il pronto soccorso al Dracula di turno. Non vogliamo consiglieri regionali che il mattino vivono la vita dell'Emiciclo e trascorrono il pomeriggio davanti ai giudici a giustificare il loro comportamento».
Nel suo tour teramano (ieri mattina Di Pietro è stato in visita anche a Campli e Martinsicuro) il leader dell'Idv affronta anche tematiche nazionali e risponde con il suo linguaggio colorito a chi, quotidianamente, lo accusa di essere un giustizialista.
«Ma come?» s'interroga l'ex ministro, «la colpa la danno a me che ho scoperto il malaffare e non a chi, invece, si è macchiato di una serie di peccati, che poi rovinano le famiglie e l'economia? La magistratura deve andare avanti e chi non si è macchiato di reati non deve temere nulla. Da quando è cominciata la legislatura, ogni lunedì chiedo di inserire nell'agenda dei lavori della Camera un disegno di legge, formato da due articoli, sulla questione morale. Nessuna tv lo dice mai, ma la proposta di discussione, sistematicamente, non viene accettata».
Nella sua visita a sostegno della candidatura a governatore di Carlo Costantini, e del candidato locale Augusto Di Stanislao, il fondatore dell'Italia dei valori dispensa critiche al governo Berlusconi.
«Il governo Prodi aveva già deliberato di togliere l'Ici ai poveri», prosegue Di Pietro, «Berlusconi ha deciso di toglierla anche ai ricchi, creando dei problemi ai Comuni più piccoli che ora faticano nel far quadrare i bilanci».
L'ultima riflessione del leader dell'Italia dei valori è sulla scuola e sulla riforma del ministro Gelmini: «E' bastato che la Cei alzasse la voce perché sul taglio dei fondi alle scuole private il Governo tornasse indietro. Non ho nulla contro il privato, ma i fondi a disposizione prima devono servire per assecondare l'istruzione pubblica, poi eventualmente per tutto il resto».

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