PESCARA - Dopo il sabato-show a Pescara di Silvio Berlusconi scendono in campo i candidati a governatore avversari di Gianni Chiodi. Carlo Costantini, centrosinistra: «Il presidente del Consiglio ha deciso di trasferirsi in Abruzzo per la campagna elettorale, e questo fa maturare tre certezze: la prima è che Berlusconi ha paura di perdere e non si fida del suo candidato, cui ribadisce in ogni occasione di voler affiancare un tutore; la seconda è che disprezza le istituzioni, visto che è la prima volta nella storia d'Italia che un presidente del Consiglio abbandona i propri impegni nazionali e internazionali per trasferirsi in una regione a sostegno di un suo candidato; la terza è che disprezza gli abruzzesi, perchè dopo ave detto che non consumano a sufficienza è venuto a raccontare la balla che non ha mai tolto finanziamenti alle infrastrutture, scoprendosi improvvisamente ambientalista e contrario ai Centro Oli. Sul mio blog www.carlocostantini.it ci sono gli atti che provano l'esatto contrario». Rodolfo De Laurentiis, Udc-Udeur: «Mentre noi dell'Udc, insieme al presidente Pierferdinando Casini, eravamo tra i lavoratori delle aziende in crisi della Val di Sangro, il premier Berlusconi faceva shopping a Pescara, dichiarando che non è vero che sono stati cancellati 250 milioni di euro a favore delle infrastrutture abruzzesi. Berlusconi non è stato informato dal suo candidato, visto che, nemmeno da quest'ultimo, sa di quello che è successo negli ultimi tempi in Abruzzo. Sono stati cancellati questi soldi dal suo Governo e il tentativo di ripristinare quei fondi a favore delle infrastrutture abruzzesi, attraverso alcuni emendamenti alla Finanziaria in discussione alla Commissione Bilancio del Senato, è fallito di fronte all'ostilità del Governo e della maggioranza della Pdl, tra cui alcuni parlamentari abruzzesi che hanno votato contro questi emendamenti. La nostra regione non ha bisogno delle solite furbizie, ma di risposte chiare e concrete. Le promesse rimangono tali. E' la solita "politica politicante" che non prova sensibilità e attenzione per i problemi della gente». Teodoro Buontempo, La Destra: «La risposta di Berlusconi, che fa spettacolo e acquista collane, non è dignitosa per la crisi economica che rischia di vedere l'Abruzzo tra le regioni più penalizzate per licenziamenti e chiusura di imprese. Parlamentari e amministratori "allegri" del Pdl hanno rappresentato al premier una regione che corrisponde al Grande Fratello ma non al popolo generoso, laborioso e leale dell'Abruzzo».