Non diremo che non funzionano, diremo però che possono funzionare molto meglio ovvero avrebbero potuto: perchè appare chiaro - lo era anzi sin dall'inizio in verità - che l'assessore Antonio Blasioli, l'ingegner Giuliano Rossi e i tecnici comunali dell'ufficio strade non modificheranno una sola mattonella delle due rotatorie realizzate sul lungofiume Paolucci. Procedendo dal mare verso il Comune, la prima si incontra all'incrocio con la golena nord e la seconda dieci metri più avanti, all'incrocio con via Gobetti. Chi supera la prima ed esce dal rondò si ritrova a dover schivare la seconda altrimenti il botto è assicurato. Ma attenzione, il rondò non va schivato troppo a destra altrimenti in alternativa è assicurato il botto con l'auto che proviene da destra, cioè da via Gobetti.
L'assessore Blasioli e le sue truppe la pensano esattamente al contrario e se la cavano con un'avvertenza: «La doppia rotatoria va affrontata a velocità moderata ed era questo uno degli obiettivi del progetto - ha spiegato l'assessore alla mobilità -. Ciò detto, con un po' di attenzione e prudenza i rondò funzionano benissimo, al punto che l'altro giorno il consigliere del Pdl Luigi Albore Mascia è venuto da me dandomi atto che la circolazione sul lungofiume oggi scorre meglio di prima». Un "indietro tutta" sorprendente quello di Luigi Albore Mascia, dopo tante critiche e accuse sue al progetto dei rondò. E infatti così non è: lo stesso Albore Mascia non solo ha prontamente sconfessato l'assessore - «mai detta una cosa del genere» ha precisato il capogruppo del Pdl in consiglio comunale - ma ha anche organizzato per questa mattina una manifestazione di protesta del centrodestra su lungofiume Paolucci alle due rotatorie della discordia. «Sarà una conferenza stampa di protesta popolare - ha spiegato Albore Mascia - alla presenza di consiglieri d'opposizione, di residenti e commercianti che in quella zona non sono assolutamente soddisfatti della situazione creata: i nuovi rondò si sono rivelati, come si temeva all'inizio, un errore clamoroso. Lo dimostrano il caos e le lunghe code che oggi si creano e accrescono lo smog, per non parlare delle difficoltà di manovra dei pullman». Alla protesta ha già aderito anche Stefano Cardelli, presidente della circoscrizione Castellamare.