Sala piena di aspiranti consiglieri invitati a sollecitare il Parlamento a rigettare la legge sul petrolio
TOLLO. Tutti contrari al Centro oli. I candidati alla presidenza della Regione Abruzzo, Carlo Costantini per il centrosinistra, Ilaria Del Biondo per il Partito comunista dei lavoratori, Teodoro Buontempo per La destra, Rodolfo De Laurentis per l'Udc e Angelo Di Prospero per la lista "Per il bene comune", protagonisti di un incontro all'hotel Moreno di Tollo, organizzato dal comitato Natura verde, per discutere del progetto Eni il giorno dopo le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi, contrario all'impianto.
Unico assente, il candidato del Popolo delle libertà, Gianni Chiodi, che, però, ha registrato, su richiesta del comitato un'intervista durante la visita ad Ari ribadendo il fermo no della coalizione di centrodestra, peraltro in dubbio fino all'arrivo del Cavaliere a Pescara. In linea, va da sé, con la dichiarazione del capo del governo, che stride nettamente con l'orientamento più volte espresso dal consiglio comunale di Ortona a netta maggioranza di centrodestra, che invece nonostante le polemiche e le tante manifestazioni dei cittadini è più che favorevole all'iniziativa dell'Eni nonostante le royalties ridotte.
«Dopo avere studiato tutta la vicenda abbiamo pubblicamente dichiarato e pubblicato sul nostro programma di essere fermamente contrari alla realizzazione di una struttura che riteniamo non idonea per un'area della nostra regione ad alta vocazione turistica e agricola», precisa Chiodi, «chi più del presidente del consiglio, Berlusconi, poteva ulteriormente intervenire sull'argomento? Il no del premier, che ha messo la parola fine sulla vicenda, ha fatto saltare i piani delle sinistre che pensavano di usare e strumentalizzare il Centro oli in una campagna elettorale su cui i cittadini hanno già le idee chiare. Ci sono poi deputati e senatori dell'opposizione che annunciano anche interrogazioni parlamentari. Ci chiediamo: perché non lo hanno fatto prima, quando erano loro al governo?».
Gli altri candidati hanno però sottolineato i provvedimenti adottati o in fase di adozione da parte del governo nazionale che mirano ad avocare allo Stato diverse competenze attualmente appartenenti alle Regioni su materie come energia, sviluppo e ambiente. In particolare, Costantini, Buontempo, Del Biondo, De Laurentiis e Di Prospero, hanno puntato il dito contro il disegno di legge 1441 attualmente all'esame del Senato.
«Berlusconi fa campagna elettorale perché da un lato dice di essere contrario al Centro oli e dall'altro propone leggi che vanno nella direzione contraria», dice il candidato presidente del centrosinistra Carlo Costantini, «il presidente del consiglio dovrebbe proporre il ritiro del disegno di legge in discussione ora al Senato. Se questo non accadrà, e se diventerò presidente della Regione, impugnerò la norma davanti alla Corte costituzionale perché contraria alle prescrizioni del riformato titolo quinto della Costituzione che assegna le competenze alle Regioni. Il no al Centro oli dovrebbe inoltre essere reso ufficiale in un accordo al tavolo Stato-Regione, vogliamo certezze».
Per il candidato de La destra, Teodoro Buontempo, è necessario che, i candidati alla presidenza e i candidati al consiglio regionale, molti dei quali hanno partecipato all'incontro al Moreno, vadano a Roma per incontrare i capigruppo della Camera e del Senato.
«Chi è stato presente al confronto deve prendere l'impegno di andare a Roma a parlare con i capigruppo parlamentari di Camera e Senato affinché venga presentato un decreto che abbatta la legge 1441», afferma Buontempo, «tutto questo prima delle elezioni altrimenti tutte le dichiarazioni possono essere considerate come demagogia». Per il candidato dell'Udc, De Laurentiis, lo sviluppo della Regione deve passare attraverso un preciso accordo con lo Stato.