PESCARA - «Non sta a me giudicare per quale motivo il candidato del Pdl abbia preso soldi dalla Asl di Pescara e non so neanche per quale motivo il medesimo candidato abbia attaccato me per l'incarico ricoperto all'Aptr. L'unica analogia tra la mia situazione e la sua è che l'importo che due enti pubblici avrebbero dovuto pagarci era sostanzialmente lo stesso: circa 60.000 euro». Le analogie finiscono qui, dice il candidato presidente del centrosinistra Carlo Costantini, «perché nel mio caso li ho lasciati nelle casse dell'Aptr svolgendo l'incarico a titolo gratuito, mentre nel suo caso i soldi sono finiti nel suo contocorrente».
«Chiodi ha raccontato che grazie alla sua lauta consulenza la Asl di Pescara ha ridotto la spesa farmaceutica del 3,06% - attacca Alfonso Mascitelli dell'Idv - Poiché gli effetti di una consulenza di formazione, prestata all'inizio del 2004, si possono esplicitare solo negli anni successivi ossia 2005-2006, e poiché in questi anni la spesa farmaceutica è invece aumentata da 64 a 68 milioni, si dimostra così il modo allegro con cui si amministra il denaro pubblico.D'altronde non esiste nessun modello Chiodi come sinonimo di efficienza amministrativa, visto che nel 2004 ha avuto pure bisogno di copiare i programmi delle città di Pesaro e Ascoli-Piceno».E insiste Gianni Melilla di Sinistra Democratica: «Quante consulenze ha preso Chiodi dalla Asl di Pescara quando era direttore il suo compagno Cordone? Per fare che cosa e a quale prezzo? Noi ne abbiamo documentato solo 2 per un importo di 73 mila euro. Lui ha beneficiato di consulenze esterne date da un direttore di centrodestra, mentre era a capo del centrodestra al Comune di Teramo, prima come consigliere e poi come Sindaco. E' quantomeno strano che la ASL di Pescara per consulenze esterne, non si rivolga all'Ordine dei Commercialisti di Pescara o all'Università, che in città ha la facoltà di Economia e Commercio e Scienze Manageriali.