Sono padri di famiglia, hanno più di 40 anni, e per loro è difficile anche solo sperare di trovare un altro lavoro. Hanno il volto della rassegnazione i lavoratori della Pozzolini, che ieri si sono trovati in prefettura per chiedere aiuto anche al viceprefetto De Vivo. Ma il caso-Pozzolini è solo l'emblema di una crisi che entro l'anno prossimo potrebbe cancellare settemila posti di lavoro nella provincia di Pescara. A lanciare l'allarme, il segretario provinciale della Cgil Paolo Castellucci che ieri ha snocciolato i dati sull'emergenza-occupazione che si farà sentire dai primi mesi del nuovo anno. «Pescara è già l'unica provincia ad aver registrato in questi anni un costante decremento nell'occupazione», spiega. Dai 119mila del 2004, gli occupati si sono ridotti a 112mila nel 2007 e sono 3mila le donne rimaste senza lavoro nell'ultimo anno. Ma le prospettive sono nere anche per i giovani: su 30mila avviati nel 2007, il 66,5% ha in mano contratti precari. «Quella dei precari è la prima fascia che soffrirà dei tagli che colpiranno tutti i settori - precisa Castellucci -. Anche quello dell'edilizia, che finora aveva trainato l'occupazione provinciale, ha dato segni di cedimento». Secondo i dati Ance, nelle costruzioni c'è stata una flessione del 6,5% nei primi 6 mesi del 2008 con una previsione del -10% a fine anno che porterà a cancellare 3mila posti di lavoro nel 2009. In ginocchio anche il settore metalmeccanico: il 60% delle imprese è già in regime di cassa integrazione e il 20% in ferie forzate per un totale di 1200 addetti. Non è risparmiato dalla crisi il settore tessile con circa 400 in cassa integrazione. "Alla Merker - dice Castellucci - i 228 dipendenti sono in cassa integrazione, alla Stimman 108 lavoratori sono in mobilità, alla Novares 120 in ferie forzate». Nella scuola sono a rischio 600 posti tra docenti e personale Ata, 800 i precari tra pubblico impiego e Asl. Un esercito di 2mila lavoratori è poi a rischio nei servizi e commercio.
«C'è bisogno di un tavolo di monitoraggio per ricollocare il personale nelle nuove attività che apriranno nell'area metropolitana, Outlet e Ikea, e poi è necessario che i Comuni investano in attività sociali». Contro la crisi la Cgil scenderà in piazza venerdì per lo sciopero generale che farà incrociare le braccia ai lavoratori per 8 ore. A Pescara il corteo partirà alle 9 da Piazza Italia, si muoverà lungo Corso Vittorio, via Venezia, via Fabrizi, piazza Salotto, corso Umberto per arrivare a Piazza Sacro Cuore. Sul palco, a chiudere la manifestazione, rappresentanti di studenti, genitori e immigrati per finire con un concerto della tribut band dei Nomadi "Spazio Infinito".