Il comitato europeo dell'Uitp, l'Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico, nei giorni scorsi ha inviato una nota al Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ed al Collegio dei Commissari per chiedere che anche il trasporto pubblico locale sia incluso, con urgenza, all'interno del piano europeo di investimenti per rilanciare l'economia. Questo perché, dice l'Associazione internazionale, investire per aumentare e migliorare il sistema dei trasporti pubblici rappresenta un elemento indispensabile per supportare la crescita economica all'insegna della sostenibilità per le città europee. La ricchezza economica in Europa - argomentano dall'Uitp - è creata principalmente nelle aree urbane che si trovano spesso a dover fronteggiare congestione del traffico e livelli di inquinamento troppo eccessivi. Circa il 7 per cento di questa ricchezza viene sprecata sui costi esterni (incidenti, congestione, salute e danni ambientali legati ai trasporti) ha dichiarato Guido del Mese, presidente della Uitp della commissione europea. "Una richiesta importante - anche secondo l'Asstra - che non si limita a farne una richiesta di principio ma spiega con fatti e dati alla mano perché rilanciare l'economia europea nel senso della sostenibilità sia imprescindibile dallo sviluppo dei trasporti pubblici". Le reti di trasporto pubblico, afferma l'Associazione internazionale, rappresentano un anello essenziale che garantisce l'accessibilità della città e l'inclusione sociale. L'Uitp stima, infatti, che il settore del tpl crea in Europa oltre 900.000 posti di lavoro diretti, e secondo altri studi, ogni posto di lavoro diretto nei trasporti pubblici a sua volta è collegato a quattro posti di lavoro in altri settori dell'economia. "Speriamo che l'Europa stia a sentire l'Uitp e speriamo che altrettanto accada in casa nostra, per il bene di tutti" chiosa l'Associazione nazionale delle aziende di tpl.