E' necessario un regolamento per completare il quadro normativo sui servizi pubblici locali (idrico integrato; trasporto pubblico locale; gestione integrata dei rifiuti; gas ed energia elettrica) per non rallentare i processi di liberalizzazione e gli investimenti. E' il contenuto di un atto di segnalazione al Governo e al Parlamento messo a punto dall'Authority sui contratti pubblici - assieme alle altre misure adottate nei giorni scorsi sulle procedure di affidamento dei servizi pubblici locali - per contribuire alla formulazione del regolamento che dovrà essere approvato entro febbraio 2009 sulla nuova disciplina. Il pacchetto contiene - spiega una nota dell'Autorità - anche due delibere, una sugli affidamenti del servizio idrico integrato e una sul servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. La segnalazione - si legge nella nota dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture - riguarda il regolamento che investe questioni molto importanti per lo sviluppo industriale delle società che già forniscono servizi pubblici locali e di quelle che vorrebbero entrare su tali mercati. "Data la rilevanza economica e sociale dei settori coinvolti e l'esigenza di non ritardare gli investimenti in corso necessari per lo sviluppo del settore - ha dichiarato il presidente dell'Authority Luigi Giampaolino - è necessario un puntuale completamento del quadro normativo mediante l'adozione del regolamento, su cui si concentra la segnalazione, per non rallentare i processi di liberalizzazione e gli investimenti. Occorre anche garantire - prosegue Giampaolino - la concorrenza effettiva limitando gli affidamenti in house ai casi previsti dalle norme comunitarie" e specificare, inoltre, se il riferimento alle procedure ad evidenza pubblica includano - come l'Autorità auspica - anche l'affidamento mediante creazione di società miste pubblico-private (PPPI), in cui il socio è scelto con gara ad evidenza pubblica per l'esecuzione dello specifico servizio.