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Pescara, 18/06/2026
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Data: 10/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Centro oli, Paolini scrive a Berlusconi. Il presidente: firmiamo una intesa che blocchi l'insediamento

L'iniziativa della Regione dopo l'esternazioni del premier contro l'impianto petrolchimico di Ortona

PESCARA. «Una scelta istituzionale e politica in difesa dell'Abruzzo e del suo territorio». E' la sintesi che il presidente vicario della Regione, Enrico Paolini fa della lettera inviata al presidente Silvio Berlusconi dove lo invita a firmare e, quindi, a mettere su carta l'intesa che blocca la realizzazione del Centro oli che l'Eni vuole costruire a Ortona. «Ho deciso di scrivere al premier perchè il suo impegno contro l'insediamento petrolchimico, annunciato durante la sua visita a Pescara, è una cosa seria».
«Nel documento», prosegue Paolini, «lo invito a siglare un protocollo d'intesa in modo da scongiurare che nel frattempo ci siano iniziative che vanno in senso opposto». Per il presidente vicario della giunta si rischia che prima dell'insediamento del nuovo Consiglio regionale, che dovrebbe tenersi per il 22 dicembre, l'Eni porti avanti i suoi progetti confidando nei permessi già ottenuti. Così Paolini propone a Berlusconi un rapido incontro per firmare un eventuale e immediato protocollo d'intesa. «L'incontro», spiega Paolini, «è anche un modo per evitare che procedure nazionali e regionali, in alcuni casi in contrasto, possano complicare la questione che da mesi tiene col fiato sospeso una regione e quanti credono nella sua destinazione turistica».
«Se il presidente Berlusconi è così convinto che il Centro oli è una sciagura per la nostra regione, allora siamo ben contenti come Regione di procedere alla revoca degli atti finora compiuti», osserva il presidente della giunta, «lungi da me l'idea di una strumentalizzazione politica. La mia non è una sfida ma è il riconoscimento fattivo di un rapporto istituzionale. Ritengo di aver fatto in questi ultimi giorni due regali all'Abruzzo. L'aver evitato nuove tasse ai cittadini e alle imprese perchè il debito sanitario si è dimezzato e aver difeso l'Abruzzo, "Regione verde d'Europa" dalla realizzazione di un insediamento non compatibile con lo sviluppo agricolo e ambientale. Berlusconi a Pescara nel citare "L'Abruzzo regione verde d'Europa" mi ha reso un omaggio in quanto sono il fondatore dell'associazione "Arve" che ha stilato questo slogan. Scrissi un libro e organizzai un concerto con la rockstar Sting. La mia contrarietà al Centro oli non è preconcetta ma si basa sui dati scientifici emersi in questi mesi».
Montepara Intanto sul Centro oli c'è anche una iniziativa del vice presidente nazionale associazione «Città del Vino» Fabrizio Montepara del Pdl che scrive polemicamente a Carlo Costantini candidato del Pd alla Regione.
«Ho apprezzato in queste ultime settimane il tuo attivismo sul "no" al Centro oli», scrive Montepara rivolto a Costantini, «pur militando in uno schieramento diverso dal tuo, ho accolto come un elemento positivo tutte le voci che si sono alzate contro l'impianto dell'Eni, prima o dopo, in anticipo come il sottoscritto, con l'associazione Città del Vino, e come tante altre associazioni ed enti, oppure soltanto in un secondo tempo. Ma adesso insistere nel dire che le parole di Berlusconi sono "balle" è solo un modo per indebolire una causa che in tanti stiamo sostenendo in maniera assolutamente trasversale. Ci sarebbe piuttosto da scolpire nella pietra la promessa che Berlusconi ha fatto sabato scorso a Pescara».

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