TORINO. «Ero arrabbiato, e anche annoiato». Così spiega il suo gesto di vandalismo, uno dei sette ragazzi identificati e denunciati dai carabinieri di Avigliana (Torino) per aver preso a calci la cabina di un'ascensore della stazione ferroviaria di Avigliana avendone già danneggiato prima la sala d'attesa. Un ennesimo caso di bullismo, di vandalismo, messo a punto da sette ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni, quattro maschi e tre femmine, tutti ubriachi per festeggiare Halloween. Gli stessi inquirenti si sono detti sconcertati, quando, dopo aver identificato grazie alle telecamere i sette ragazzi, si sono sentiti dire da loro, senza il minimo cenno di pentimento, di rammarico: «l' abbiamo fatto per noia, per divertirci un po' tutti insieme, ma in fondo, cosa avremo fatto mai di così grave?». Atteggiamento, va detto, tenuto anche da alcuni dei loro genitori che si sono dichiarati sorpresi per le reazioni così «risentite» da parte dei carabinieri: «Hanno fatto dei danni, è vero, ma non hanno fatto male a nessuno». Altri genitori, probabilmente con un senso civile un po' più pronunciato, invece, si sono seriamente arrabbiati con i loro figli. Resta il fatto che i sette ragazzi, tutti minorenni, tutti di famiglie per bene, la notte del 31 ottobre, la famigerata notte di Halloween, se ne andavano in giro per il paese, completamente ubriachi. Senza probabilmente il peso di dover poi dare spiegazioni a casa del loro stato di ubriachezza. Ma non solo: nel corso delle indagini i carabinieri hanno anche rilevato come i ragazzini, nei giorni seguenti l'assalto alla stazione, abbiano poi raccontato, con grande fierezza, l'accaduto agli altri compagni di scuola, vantandosene. Indagando su quanto avvenuto la notte del 31, i carabinieri hanno poi scoperto anche i responsabili di fatti analoghi accaduti la notte del 22 ottobre quando era stata semidistrutta la sala d'attesa della stazione. Le Ferrovie, intanto, presenteranno richiesta di risarcimento danni - si parla di 6.000 euro - presso la Procura di Torino. Danni che dovranno ripagare i genitori dei ragazzi. Il gruppetto è tutto originario di Avigliana. Si tratta di compagni di scuola, anche se di classi diverse.