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Data: 11/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Domani lo sciopero della Cgil. Oltre un milione in 108 piazze

ROMA. Più di un milione di persone, domani, manifesterà in 108 piazze in tutta Italia aderendo alla protesta indetta dalla Cgil e dai sindacati autonomi contro la politica del governo. «Più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti» sarà lo slogan che accompagnerà lo sciopero generale «per ottenere una terapia d'urto contro la crisi».
Mentre si stanno ultimando i preparativi per la manifestazione (sono già state fatte 38.452 assemblee durante l'orario di lavoro) arriva la «valanga», come l'ha definita Epifani, della cassa integrazione, aumentata a novembre, secondo i dati dell'Inps, del 235 per cento. Ciò vuol dire «che sono circa altri 350.000 lavoratori in cassa d'integrazione e vuol dire che il governo non sta facendo di tutto per affrontare la crisi» ribadisce il leader Cgil. Lo sciopero generale sarà organizzato a livello regionale, le bandiere della confederazione saranno listate a lutto e sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare «le stragi sul lavoro». Le regioni che avranno manifestazioni sono l'Emilia-Romagna dove Epifani concluderà il comizio a Bologna e poi la Sardegna, Molise, Puglia e Marche.
Per la manifestazione di Bologna sono stati prenotati 600 autobus più due treni speciali. Nelle altre regioni ci saranno manifestazioni provinciali concluse da segretari confederali o da leader delle singole categorie. La Cgil, che manderà minuto per minuto la manifestazione di Bologna sul suo sito, ha deciso che i dipendenti della Confederazione avranno una trattenuta sulla busta paga pari alla giornata di lavoro e che il denaro sarà destinato ad un progetto di alfabetizzazione per le donne indiane, secondo un accordo fatto con i maggiori sindacati dell'India.
La Cgil denuncia anche il comportamento poco leale di altre organizzazioni sindacali che hanno indetto assemblee nei posti di lavoro per evitare adesioni massicce alla protesta. Il dialogo con Cisl e Uil sarà ripreso all'indomani della manifestazione, ma «se non sarà possibile» ha detto il segretario confederale Enrico Panini, «noi continueremo con le nostre iniziative senza tentennamenti». Anche il Pd non sarà presente con una delegazione. Ognuno parteciperà secondo una decisione personale. Gli ex diessini come Pierluigi Bersani e Cesare Damiano hanno assicurato la loro presenza.
Arrivano intanto le bocciature dell'iniziativa della Cgil da parte degli altri due segretari confederali. Luigi Angeletti (Uil) sostiene che lo sciopero proclamato dalla Cgil «è un'idea bizzarra che non servirà a nulla se non ad andare contro le imprese». Per Raffaele Bonanni (Cisl) la Cgil di Epifani sta facendo un errore storico «proclamando uno sciopero generale in presenza di un'inedita e gravissima crisi economica e internazionale».

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