Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/06/2026
Visitatore n. 755.068



Data: 11/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Cesa e De Laurentiis attaccano: «Berlusconi lasci stare l'Udc»

AVEZZANO - E' di casa Lorenzo Cesa ad Avezzano: ormai conosce tutti e saluta tutti. Loda la sua Subiaco, ad un tiro di schioppo, poi secco ribadisce il suo "no" alle sirene berlusconiane e al loro ennesimo appello all'Udc: «Berlusconi? Lasci stare l'Udc. E' andato a Pescara a fare le compere. Invece di misurarsi con i problemi del Paese va facendo proclami». E' il preludio ad una conferenza stampa frizzante, organizzata all'ultimo momento nella sede Udc di via Trento assieme a Rodolfo De Laurentiis, al candidato avezzanese Leo Orsini (manager Asl per tre anni nei '90) ed all'assessore comunale Domenico Mancini, anch'egli in campagna elettorale dopo essersi momentaneamente autosospeso. Si parla di sanità. De Laurentiis spara a zero contro l'ipotesi di chiusura degli ospedali cosiddetti minori, lo fa con sincerità e vigore, in ossequio ad una formazione cattolica che vuole il servizio sanitario vicino al cittadino. Poi attacca chi vuol fare una grande Asl di riferimento regionale, e assesta un colpo a Di Pietro («E' il più importante alleato di Berlusconi, con il suo modo di fare»). Cesa non gli è da meno: un discorso pacato, ma anche molto deciso ed essenziale nel condannare lo spaventoso debito sanitario regionale. «Siamo stati in mezzo alla gente -spiega il segretario nazionale Udc- , abbiamo stretto centinaia di mani, abbiamo ascoltato, fatto tesoro, condiviso i problemi della gente». Un ragionamento che ancora una volta allontana il suo partito da quello dominato da Berlusconi «fatto di realtà incollate che non andranno lontano».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it