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Pescara, 18/06/2026
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Data: 11/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Costantini: un'Asl unica contro la crisi. «Nel listino Pdl elefanti della politica. Il no al Centro Oli suggerito dai sondaggi»

PESCARA - Gli ha detto bravo, bello il tuo programma soprattutto sull'ambiente. Complimenti anche per il listino, bello davvero. «Berlusconi si è congratulato con me», racconta Carlo Costantini davanti ai giornalisti increduli nello statomaggiore di Italia dei Valori a Pescara, qui sulle scale di corso Vittorio, nè sopra nè sotto ma in territorio neutro quella notte famosa si incontrarono D'Alfonso e Mascitelli e con una stretta di mano diedero il via libera al candidato dipietrista. Ma è un artificio quello di Costantini, e figuriamoci se Berlusconi viene a lodare lui, è un giochetto di parole per dire che il premier copia, che quando parla di programmi parla del suo, che quando Chiodi dà lo stop ai militanti di partito è del listino di Costantini che parla. «Lì nella squadra del candidato Pdl ci sono gli elefanti della politica, consiglieri regionali che occupano il Consiglio da mezzo secolo, che prendono lo stipendio dai contribuenti abruzzesi da anni», Tagliente per esempio. E il no di Berlusconi al Centro Oli è arrivato a scoppio ritardato perchè solo in quel momento sono arrivati i sondaggi, ottanta per cento contrari, «e ci è mancato poco che il presidente del consiglio dicesse pure no agli inceneritori, ma non ha fatto in tempo: i sondaggi non erano ancora pronti, chissà forse venerdì».
Botta e risposta a distanza, guerra a colpi di conferenze stampa questa qui tra Chiodi e Costantini. Ribatte punto su punto il dipietrista al suo rivale di centrodestra, sui programmi per esempio. «Il candidato Pdl fa l'indice del programma, indica i punti e non li sviluppa perchè non sa farlo. Promette la riforma sanitaria in quattro mesi ma non dice come la farà». Lui no, lui lo sa e lo dice: lo farà nel modo più semplice ma impopolare del mondo, che farà incavolare medici e baroni e per questo tutti si tengono bassi, centrodestra e centrosinistra. Lui tira dritto: una Asl unica per recuperare risorse per 30 milioni di euro in un anno che consentiranno di sprigionare risorse per 600 milioni, con buonapace di manager e baroni. Chiodi? «Parla di osservatori e sovrastrutture», scatole vuole e nessuna soluzione vera alla crisi che stiamo vivendo. Le cifre sono da far rabbrividire: «Circa 900.000 persone hanno perso o stanno perdendo il lavoro in Italia, gli osservatori dicono che tra qualche mese saranno due milioni», ecco lui una ricetta per tentare di arginare le perdite ce l'ha, «l'Abruzzo deve abbandonare l'ottimismo di facciata e puntare sulle vere priorità: sviluppo economico, nascita di nuove imprese, occupazione, difesa delle persone e delle famiglie, anche attraverso la creazione di duemila posti gratuiti negli asili nido per consentire a duemila mamme di lavorare». Su questi obiettivi Costantini intende investire 30 milioni di euro, «che recupereremo attraverso i tagli ai costi della politica, ossia attraverso l'eliminazione delle pensioni dei consiglieri regionali, la riduzione dell'indennità e delle spese di funzionamento del Consiglio e della Giunta».
Per finire, la risposta all'attacco di Chiodi di martedì scorso: «Un attacco smodato e virulento ma non sta a me giudicare. Ripeto soltanto che il mio compenso da presidente Aptr è rimasto nelle casse dell'Aptr, il suo da consulente della Asl di Pescara è finito sul suo conto corrente». E siccome Ottaviano Del Turco ieri aveva fatto sapere alle agenzie di stampa che non avrebbe votato per lui, Costantini tira un sospiro di sollievo: «La decisione dell'ex Governatore di non votarmi mi lusinga e credo che, alla vigilia delle elezioni, gli abruzzesi abbiano il diritto di sapere quale candidato alla Presidenza potrà "vantare" di aver avuto anche il voto di Del Turco, per consentire agli stessi cittadini di trarne le debite conseguenze».



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