Sciopero generale. Oltre alle fabbriche colpite dalla crisi in piazza anche studenti, pensionati e precari
LANCIANO - Per la provincia di Chieti, si terrà a Lanciano la manifestazione di domani a sostegno dello sciopero generale indetto dalla Cgil. La scelta di Lanciano non è casuale: proprio nel grande polo industriale della Val di Sangro, infatti, la crisi si fa maggiormente sentire, con il rischio della perdita di migliaia di posti di lavoro, a cominciare dai tagli previsti nel "colosso" Sevel. Nel capoluogo frentano, per partecipare al corteo di protesta, arriveranno delegazioni di operai, studenti, impiegati, pensionati, un po' da tutto il territorio provinciale: in particolare dall'area industriale del Vastese, dove a preoccupare è la situazione delle grandi aziende della Denso e della Pilkington.
Ma vediamo prima come si articolerà la manifestazione provinciale di Lanciano, come illustra Ada Sinimberghi della Cgil locale. Il raduno dei manifestanti è previsto in piazza Cuonzo, zona stadio comunale. Il corteo partirà alle nove e seguirà un lungo percorso: viale Cappuccini, corso Roma, piazza Plebiscito, corso Trento e Trieste, piazzale della vecchia stazione. Qui il comizio ufficiale sarà tenuto da Laura Spezia della segreteria nazionale della Fiom-Cgil. Ci saranno anche gli interventi di un precario, un pensionato e altre categorie di lavoratori. «Abbiamo segnalazioni di tanti arrivi - dice la Sinimberghi - anche di non iscritti e simpatizzanti della Cgil, a conferma che le ragioni della sciopero sono state comprese e recepite. Problemi di partecipazione ci sono nel pubblico impiego, soprattutto tra i comunali impegnati nelle "operazioni" preliminari per le votazioni regionali».
Tornando alla crisi del settore industriale, alla Denso (circa 1.000 dipendenti) i primi cinque giorni di cassa integrazione sono previsti dal 15 al 19 prossimi; poi, il fermo produttivo per festività natalizie dal 22 dicembre al 6 gennaio. Alla Denso si spera di salvare il posto di lavoro dei precari. Alla Pilkington (1.800 dipendenti), invece, difficilmente precari e interinali potranno conservare il posto. A Vasto, i pullman per la manifestazione di Lanciano, partiranno da via dei Conti Ricci, con sosta a Vasto Nord della A-14 per prendere i lavoratori dei comuni dell'interno.
Alla Sevel, dopo le tre giornate di chiusura del 1°, 2 e 3 dicembre, già il 13 dicembre, in un misto di cassa integrazione e ferie da consumare, partirà il più lungo stop produttivo, per le feste di Natale e fine anno, che si ricordi nei 28 anni di vita dell'azienda del gruppo Fiat. Si tornerà al lavoro, infatti, solo il 12 gennaio 2009. Basti dire che fino allo scorso anno alla Sevel si è dovuto lottare per avere qualche giorno in più di riposo durante le festività natalizie. Oltre 600 precari rischiano il posto di lavoro e in pericolo ci sono anche 470 lavoratori con contratti a termine. Cassa integrazione e lungo "ponte" natalizio anche per quasi tutte le altre aziende della Val di Sangro.