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Pescara, 18/06/2026
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Data: 11/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzo, cassa integrazione giù. L'Inps: a novembre -67,24% Perplessità dei sindacati

PESCARA. In Italia la cassa integrazione ordinaria è più che triplicata. In Abruzzo, invece, si registra un calo sensibile, il più elevato in Italia. Il dato, in controtendenza con l'andamento delle vicine regioni Molise e Marche, che hanno fatto registrare entrambe un incremento, viene fuori dai numeri Inps di novembre. I dati sono stati analizzati dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore. In Abruzzo gli interventi ordinari e straordinari di cassa integrazione da parte dell'industria sono stati 2.945.280 di ore nel 2007 e 964730 ore nel 2008. Il che vuol dire che si è avuto un calo pari al 67,24 per cento.
Numeri che fanno dell'Abruzzo la regione più virtuosa d'Italia, una delle poche con il segno meno, insieme a Sicilia, Sardegna, Puglia e Friuli Venezia Giulia. Anche se i sindacati esprimono perplessità su questi numeri. Nelle Marche, invece, si è passati dalle 147.747 ore del 2007 alle 522.082 del 2008, per un incremento pari al 253,36 per cento. Aumento sensibile, pari al 218,44 per cento, anche per il Molise, dove nel 2007 le ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria sono state 23.281 mentre nel 2008 si è passati a 74.137 ore.
In Italia, dove cominciano a farsi sentire le ripercussioni della crisi, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria è stato pari al 253 per cento in più rispetto al novembre 2007, vale a dire 12 milioni e 194mila ore autorizzate. Nei primi 11 mesi dell'anno le ore di cassa integrazione sono state pari a 58 milioni e 760mila, con un balzo in avanti del 59,33 per cento. Considerato che nei primi otto mesi dell'anno le ore autorizzate sono state 32 milioni, vuol dire che in soli tre mesi sono di fatto raddoppiate. A essere colpite sono tutte le categorie, dagli impiegati agli operai. Anzi, secondo i dati dell'Inps la quota degli impiegati cassintegrati cresce a ritmi più sostenuti rispetto a quella degli operai. La cassa integrazione ordinaria per i primi è aumentata del 266,05 per cento mentre per i secondi del 251,58 per cento. Convertendo le cifre dalle ore al numero di lavoratori a casa la stima complessiva in Italia è di 200mila persone in cassa integrazione ordinaria e di altre 90mila in cassa integrazione straordinaria. Il ministro Maurizio Sacconi ha così commentato: «Potevamo avere dei numeri peggiori: per fortuna non è stato così. Ci si preoccupa di più quando cresce la cassa integrazione straordinaria che, invece, è rimasta costante».

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