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Data: 13/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Veltroni: «Con Costantini l'Abruzzo cambierà volto»

L'AQUILA - Non è stata una chiusura col botto come in altre occasioni (l'ora tarda, il freddo hanno consigliato più d'uno a restarsene a casa), ma ad ascoltare Walter Veltroni erano in parecchi ieri sera al Cinema Massimo. Il segretario del Pd ha chiuso la campagna elettorale nel capoluogo di regione, un ultimo sostegno, un'ultima spinta a Carlo Costantini candidato presidente della coalizione di centrosinistra, quella, ha detto più volte, «che vuole ricostruire l'Abruzzo, un Abruzzo nuovo e più efficiente che sappia risorgere dalle macerie del 14 luglio». Con Costantini c'era la gran parte dei candidati del Pd allineati sul palco. Per loro ha parlato Michele Fina il coordinatore provincialedell'Aquila, un discorso appassionato, breve ed incisivo che ha dato ragione dei timori e delle speranze del popolo della sinistra che si appresta a questa difficile sfida elettorale.
Veltroni, si diceva. Il leader del Pd ha attaccato a fondo il presidente del Consiglio e tutto il Governo. «Nessuno di noi -ha detto- ha il diritto in questi giorni di parlare di cose diverse dalla crisi in atto. Ebbene, io sono allibito dall'atteggiamento del presidente del Consiglio che considero del tutto inadatto per il ruolo che ricopre. Con tutte le difficoltà che sta attraversando il Paese, lui continua nel suo atteggiamento di uomo di spettacolo».
Il segretario nazionale del Pd ha calcato la mano, ha parlato di «crisi pesante, ma Berlusconi fa finta che non esista. E ogni giorno inventa una cosa diversa perché non se ne parli, perché i giornali si occupino d'altro, mentre per centinaia di famiglie quello che si avvicina sarà un Natale diverso, con migliaia di precari sull'orlo del licenziamento e altri migliaia di lavoratori in cassa integrazione. Di fronte a tutto questo il Governo si occupa d'altro». Per Veltroni, dunque, bisogna cambiare, cominciando appunto dall'Abruzzo, puntando sulla «novità costituita da Carlo Costantini». E proprio Costantini ha detto di avere la certezza che la sfida col centro destra «può essere vinta». «All'Aquila -ha aggiunto- ho iniziato la campagna elettorale, all'Aquila la concludo oggi. E ancora all'Aquila, il prossimo 17 dicembre, eserciterò le funzioni di presidente della Regione». Costantini ha voluto ripetere un concetto su cui ha battuto molto durante la campagna elettorale: «Cercheremo strade diverse per consentire la rinascita del nostro Abruzzo. L'Aquila può essere il capoluogo ideale di questa regione, il luogo di ripartenza del nostro Abruzzo diverso». Poi, anche da lui, una stoccata al presidente del Consiglio: «Berlusconi riscopre il nucleare e vuole gli inceneritori, noi siamo per un ambiente pulito». Non sono mancate stoccate al candidato presidente del centrodestra Gianni Chiodi: «In tutto questo tempo di campagna elettorale non ho avuto mai la possibilità di incontrarlo, si è sempre sottratto. Non lo conosco, e come me non lo conoscono gli abruzzesi».
Michele Fina ha avuto il compito di presentare la manifestazione. Ha parlato di una campagna elettorale interminabile e faticosa. «Il nostro -ha spiegato- è stato un lavoro pulito. I nostri avversari, invece, hanno pasticciato, si sono impantanati in ricorsi e controricorsi, accuse e controaccuse personali, una dimostrazione plastica di ciò che potrebbe accadere se dovessero amministrare loro questa regione».

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