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Pescara, 28/04/2026
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Data: 13/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Casini, appello ai democristiani. «Diffidate dalle imitazioni, e scegliete l'originale: De Laurentiis»

Udc. Ultimo tour dell'ex presidente della Camera per il candidato del suo partito. All'Aquila Cesa e Mastella

PESCARA - «Voglio fare un appello ai democristiani: diffidate dalle imitazioni, da Chiodi e Costantini. Scegliete l'originale, e l'originale è De Laurentiis». Pierferdinando Casini a Pescara emerge da una mattinata di pioggia e tira la volata finale a Rodolfo De Laurentiis, candidato governatore della lista Udc-Udeur: «E' un ottimo candidato, il migliore. Il più competente, il più preparato. Ascoltate cosa dicono gli altri e cosa dice lui e vi accorgerete della differenza. Per dire: guardate cos'ha fatto lui all'Arpa e cosa ha fatto chi è venuto dopo. Vedrete, saremo la sorpresa di queste elezioni. Molta gente del centrosinistra e del centrodestra voterà per noi. Male ha fatto Veltroni a preferirci Di Pietro, quello del giustizialismo e del moralismo. A me le parole che finiscono in "ismo" non piacciono. E male ha fatto il centrodestra a rompere l'intesa con noi. Chiodi non è stato in grado di difenderla, quell'intesa, con Berluscono: figuriamoci se riuscirà a difendere le ragioni dell'Abruzzo con Berlusconi, il monarca che vorrebbe annetterci. Ma l'Udc, caro Silvio, non è in vendita». De Laurentiis batte sul tasto della crisi economica: «E' pesantissima, e l'Abruzzo la sta scontando tutta. Non servono gli scioperi, come quello della Cgil. Servono iniziative, e sia il Governo Berlusconi che chi ha amministrato l'Abruzzo non si sono mostrati in grado di prenderne. Noi abbiamo idee chiare, il rilancio dell'economia abruzzese è possibile. Serve innovazione, serve competenza». E intanto tra gli Udc gira una nota diffusa ieri da Paolo Albi, esponente teramano del Pdl, decisamente molto critica con il suo ex-sindaco Gianni Chiodi e la sua campagna elettorale («Faciloneria e superficialità, troppo vuoto programmatico, troppo evidente incapacità politica e di confronto, persino qualche imbarazzante trovata pubblicitaria»), che conforta le speranze di voti in uscita dal centrodestra, o almeno di voti disgiunti pro-Udc. E ieri sera Casini ha portato la sfida di De Laurentiis proprio a Teramo, oltre che a Vasto, mentre il tandem Cesa (Udc)-Mastella (Udeur) è poi salito sul palco dell'Aquila per chiudere la campagna elettorale. Idee per l'Abruzzo futuro? «Per cominciare, il disboscamento degli enti regionali succhiasoldi -fa Casini- Ne bastano pochi, e con pochissimi dirigenti. Invece qui centrodestra e centrosinistra hanno gettato via denaro a palate, in quegli enti: "Franza o Spagna, purchè se magna". Bene, ora basta mangiare a crepapelle. Basta con le leggi-mancia come quelle che hanno distribuito soldi a pioggia alle polisportive care a ogni consigliere regionale. E la legge sui portaborse, poi? Votata, come le altre, dal centrosinistra e dal centrodestra, insieme. Qui non si salva nessuno, da quelli che stavano con Pace a quelli che stavano con Del Turco. Noi vogliamo che l'aria cambi fin d'ora, e poi vedrete come alle provinciali, tra qualche mese, cambierà anche di più».




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