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Pescara, 18/06/2026
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13/12/2008
Il Messaggero
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Se hai il garage, niente social card. Beffa per due anziani con pensione sociale, ospiti della casa del figlio |
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Il verdetto del patronato: è un'abitazione di lusso. La replica: «Con 800 euro mese siamo benestanti?» MONTESILVANO - Vivono in un modesto appartamento a Silvi Marina, di cui è propietario loro figlio, ma per colpa di un piccolo garage i due anziani si sono visti rifiutare la "social card". Un'ennesima storia all'italiana che i protagonisti vogliono raccontare a Il Messaggero. «I miei genitori - spiega Riccardo Romandini poliziotto in pensione, residente a Montesilvano - hanno un reddito inferiore ai 6000 euro, non posseggono una casa; quella che occupano è mia e non potevo farli finire in mezzo ad una strada. Al patronato di Silvi un'esperta ha sentenziato che non hanno diritto alla social card in quanto all'abitazione è annesso un locale uso garage, che potenzialmente potrebbe essere affitato e quindi produrre reddito. L'appartamento di appena 80 metri quadrati viene classificato di lusso per l'esistenza del garage. Una vera beffa. I miei (papà Raffaello 74 anni, ex titolare di un'agenzia investigativa, mamma Ada casalinga) vivono con due pensioni sociali di poco più di 400 euro ciascuna ed erano convinti di poter beneficiare della social card, con i vantaggi che la stessa comporta». La commercialista ha riletto più volte e con attenzione la normativa che regola la concessione della "card", ma non ha potuto assumere nessuna iniziativa a favore dei due anziani. Al massimo, ha fatto capire, si sarebbe impegnata per ottenere uno sconto del 2% sulle bollette di luce e gas. «Un vero raggiro - aggiunge Ricardo Romandini piuttosto stizzito - quest'idea della social card che, in virtù di un'assurda normativa, viene di fatto negata a due pensionati senza nessun'altra fonte di reddito, se non la pensione sociale. Se non possono beneficiarne loro, a chi altro verrà allora assegnata?». Purtroppo la vicenda dei coniugi Romandini non è unica; ieri a Silvi allo stesso sportello altri pensionati hanno ricevuto un netto rifiuto alla richiesta della social card, con motivazioni non del tutto convincenti. Non si sono potuti così recare all'ufficio postale per attivare la procedura relativa al rilascio del documento, pur potendo esibire il certificato Isee, che comprova inequivocabilmente la loro situazione economica. «Ma non mi fermo qui - spiega Romandini - perchè oltre a rivolgermi a Il Messaggero ho telefonato al Gabibbo. In tutta questa storia, troppe cose non mi convincono e desidero chiamare in causa il governo. Spero che quando esploderà il caso qualcuno si farà sentire». E di soprusi di certe assicurazioni che "ritoccano" il premio anche a seguito di una semplice denuncia cautelativa, di addebiti telefonici per chiamate senza riposta, di pazienti che anticipano i soldi di una prestazione medica e da 6 mesi non ricevono il rimborso in questi giorni se ne registrano a decine nel Belpaese. Chi governa non può lasciar correre, perchè i beffati sono quasi sempre persone indigenti.
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