I commercianti: rischio cessazione anche per le attività sopravvissute
L'AQUILA. L'Ascom, Associazione commercianti della Confcommercio, chiede al sindaco Massimo Cialente «l'immediata riapertura del secondo tratto di via Roma - dall'incorcio con viale Duca sino a via Bafile -, alla luce della recente sentenza emessa dal Consiglio di stato che, smentendo il Tar, sancisce l'illegittimità del passaggio in via Roma della metropolitana di superficie». Il direttore della Confcommercio, Celso Cioni e il presidente dell'Ascom, Alberto Capretti, chiedono al sindaco un provvedimento di riapertura «urgente», per evitare «ulteriori e immotivati danni agli esercenti e alle loro imprese».
L'Associazione dei commercianti invita il sindaco Massimo Cialente a rispettare «l'ordine del giorno del consiglio comunale sulla riapertura di via Roma, del 19 marzo 2007 che, nonostante l'espressione di 23 voti favorevoli e nessun voto contrario, non ha mai avuto attuazione». Il direttore, Celso Cioni, e il presidente dell'Ascom, Alberto Capretti, fanno inoltre riferimento anche agli «incontri avuti dalla delegazione di Confcommercio, lo scorso 5 agosto, con l'assessore al Commercio, Luigia Tarquini, e l'assessore al Traffico, Ermanno Lisi, al termine dei quali era stato annunciato, dall'amministrazione comunale, l'imminente riapertura del secondo tratto di via Roma, aperturà, però, mai effettuata». L'Associazione dei commercianti ricorda al sindaco anche la «voce di centinaia di negozianti associati e le dichiarazioni - che risalgono a pochi giorni fa - del Comitato dei residenti di via Roma, che reclamano l'immediata riapertura della strada. Inoltre, i ripetuti e accorati appelli sottoscritti, sin dal 2006, dalle aziende commerciali che oeprano nella zona, alle quali si sono progressivamente uniti professionisti e residenti, allo scopo di ottenere la riapiertura della strada dove, il prolungato arresto dei lavori relativi alla costruzione della metropolitana di superficie ha già causato la chiusura di decine di esercizi commerciali e rischia anche di portare, ora, al collasso le attività finora sopravvissute».
La lettera inviata al sindaco è un accorato appello, da un lato, e unasorta di "diffida", dall'altro, paventando il rischio di chiusura delle attività commerciali rimaste ancora aperte.
L'Ascom-Confcommercio, infatti, invita «l'amministrazione comunale a provvedere con ogni urgenza alla riapertura al traffico di via ROma, per evitare ulteriori, e a questo punto immotivati, danni agli esercenti e alle loro imprese, che rischiano di non poter fruire neanche del periodo natalizio pe ril rilancio delle proprie attività e corrono il rischio di chiudere per la mancanza di provvedimenti da parte dell'amministrazione comunale».
I commercianti chiedono al sindaco «un sollecito riscontro» alla loro istanza.
In via Roma, nel secondo tratto, negli ultimi due anni hanno chiuso diverse attività commerciali, ma sono stati aperti diversi nuovi negozi, soprattutto nella zona vicino all'Università, da piazza San Pietro all'inizio di via Bafile.
«Non è questione di traffico», dicono alcuni commercianti, «ma di posizione. Purtroppo, con i centri commerciali gli affari nel centro storico per molti negozi sono precipitati e resistono soltanto attività specializzate in determinati settori (farmacie, pizzerie, cancelleria e fotocopie, ad esempio). Vero è, comunque, che l'amministrazione dovrebbe almeno rendere più bella e accogliente la zona».