Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/06/2026
Visitatore n. 755.068



Data: 13/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - Casini: con noi la regione risorgerà. Il leader dell'Udc a Vasto in appoggio a De Laurentiis

Mastella: la nostra è una scelta di libertà rispetto ai poli

VASTO. «Un saluto a Di Pietro, ma non a quello che pensate voi. Saluto il segretario regionale del Molise, Teresio Di Pietro. A me non piacciono i moralisti che strizzano l'occhio all'immoralità». E' indirizzata al leader dell'Italia dei Valori l'ultima stoccata di Pier Ferdinando Casini nella campagna elettorale in Abruzzo a sostegno del candidato presidente dell'Unione di Centro Rodolfo Del Laurentiis e del candidato del Vastese, Antonio Menna. Ma non è stata la sola.
Nel comizio tenuto al Politeama Ruzzi, gremito nonostante l'inclemenza del tempo, al fianco del deputato Antonio De Poli e del sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio (indicato come il prossimo candidato alla presidenza della Provincia), il leader Udc ha puntato il suo fioretto contro la sinistra, la destra e gli ex compagni di partito. «E' bello sapere di aver un amico come Remo Gaspari che ho appena ascoltato al telefono», ha detto, aggiungendo subito dopo: «La defezione di alcuni amici mi ha fatto male, ma poi mi sono detto se Gesù Cristo che non ha fatto niente si è meritato Giuda, tuttosommato noi possiamo accettare Antonio Prospero».
Nel suo intervento, Casini ha toccato temi nazionali e regionali. «Questo Governo non ha fatto quello che doveva, ma il governo che lo ha preceduto neppure. Da otto anni questa regione è abbandonata, martoriata dagli scandali. Occorre farla risorgere partendo dalla terra di Spataro e dai valori cattolici».
Si è soffermato ampiamente sulla crisi economica il leader dell'Unione democratica cristiana, definendo "carità" la Social card del governo Berlusconi. «Berlusconi deve venire in Abruzzo dagli operai che rischiano di restare senza lavoro mentre il Governo dirotta i soldi al Nord». Da Vasto all'Aquila, già pensando a quel «grande centro moderato di ispirazione cristiana di cui l'Italia ha veramente bisogno» siedono l'uno accanto all'altro Clemente Mastella e Lorenzo Cesa. I due segretari nazionali di Udeur e Udc hanno chiuso la campagna elettorale in appoggio a De Laurentiis, al cinema Massimo, un paio di ore prima dell'arrivo di Veltroni. Nei loro interventi entrambi hanno sottolineato come l'Abruzzo, ora in una fase drammatica, abbia però vissuto il suo periodo migliore e di crescita proprio sotto la guida dello scudo crociato. E sempre ad una sola voce è stata presa la distanza dai due «megablocchi» che, per Cesa, «in questa regione non hanno parlato con serietà e competenza alla popolazione». Anche Mastella ha rimarcato la «scelta di grande libertà, rispetto ai due poli, a dimostrazione del fatto che noi non ci pieghiamo e crediamo in quello che facciamo. Allora l'Abruzzo può essere veramente un caleidoscopio, in grado di influenzare il futuro politico del centro moderato».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it