MILANO Il vero viaggio inaugurale lo fa lui: Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie. Giù e su lungo le scale mobili, a destra e sinistra percorrendo i tersi corridoi della nuova stazione. Illustra, come un consumato cicerone, le bellezze antiche e restaurate della Centrale. Incredibile codazzo di fotografi, giornalisti, operatori. Decine di domande alle quali Moretti non si sottrae e risponde sempre educatamente. Quasi un delirio. Ma era scontato.
Un sogno che si avvera o no?
Prima sorride il numero uno delle Fs. Poi quasi sottovoce: «No...no». Magari il sogno è un altro, di quelli da custodire nell'intimo dell'animo. Non si sa mai...è anche questione di scaramanzia.
Allora ci dica quando il sogno italiano dell'Alta Velocità potrà essere finalmente realizzato.
«Diciamo che alla fine del prossimo anno, di questi tempi, avremo completato la Milano-Torino e la Firenze-Bologna e il Paese potrà dire di avere un sistema di Alta Velocità moderno ed efficiente. Alla "T" ferroviaria (Torino-Venezia; Milano-Napoli) mancherà soltanto la linea orizzontale destra. Oggi abbiamo quasi costruito una metropolitana ferroviaria che potrà unire i grandi centri della penisola».
E le italiche Ferrovie potranno davvero far concorrenza all'aereo. O no? Lei ha anche previsto di "rubare" al trasporto in cielo il 60% del mercato...
«Alt, noi non rubiamo niente a nessuno. Tanto meno ad Alitalia alla quale faccio gli auguri migliori. Ho semplicemente detto che il treno sarà estremamente competitivo e potrà guadagnare fette importanti di traffico su distanze medie. Non soltanto rispetto all'aereo, ma anche rispetto all'automobile. Ne guadagnerebbe la mobilità di tutto il Paese. Il traffico alternativo al treno non ci fa più paura. Oggi per l'Italia è un giorno importante. Eravamo troppo sbilanciati da un lato sulle auto e dall'altro sull'aereo. Entriamo a pieno titolo tra i primi cinque Paesi al mondo che hanno il sistema ad Alta Velocità. Sì, e' un piccolo sogno che si avvera.».
Magari le fa paura il nuovo supertreno italo francese di Montezemolo e Della Valle...
«Assolutamente no. Ognuno farà la sua parte. Anche le Fs andranno all'estero. Con i tedeschi abbiamo già sottoscritto una lettera di intenti per portare i nostri treni in Francia. Siamo la prima e le terza società ferroviaria del Continente e puntiamo a una sempre maggiore liberalizzazione. Voglio dire piuttosto che all'estero stiamo già facendo bene con il trasporto merci. Ad essere sinceri fino in fondo c'è un'altra cosa che mi fa paura».Quale?
«Dobbiamo riempire i treni. E dobbiamo continuare a farlo sempre meglio». (Con l'entrata in vigore, da ieri, del nuovo orario il fatturato dei biglietti è cresciuto del 30%).
Va bene l'Alta Velocità, ma la gente, i pendolari chiedono treni più efficienti...magari meno sofisticati...
«Ma guardi che il problema dei pendolari è abbastanza circoscritto ad alcune grandi città e in particolari orari della giornata. E la colpa spesso non è delle Ferrovie».
Ferrovie che, lo deve ammettere, non funzionano al meglio...«E chi lo dice? Il servizio è migliorato e soprattutto sono migliorati i conti. A fine anno chiuderemo il bilancio con leggere perdite e alla fine del 2009 riteniamo di chiudere in attivo. Se penso che siamo partiti con due miliardi di rosso». Alle spalle di Moretti la Frecciarossa sta scaldando i motori per la prima uscita dai box: il top manager delle Fs la guarda, quasi se la coccola....dopo tante critiche finalmente è un giorno radioso anche se sopra Milano il cielo è cupo, ferrigno come i binari.