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Pescara, 28/04/2026
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Data: 14/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Via Roma, il comitato attacca il sindaco. Il primo cittadino aveva parlato di vincoli anche per il passaggio delle automobili. La replica: non è vero

Pellegrini: «La strada può essere da subito riaperta al traffico»

L'AQUILA. Dopo il caso metropolitana (destinata a essere smantellata salvo miracoli a cui però credono in pochi) ora scoppia il caso via Roma. Stabilito che la tramvia non ci passerà (la pietra tombale è arrivata con l'ultima sentenza del Consiglio di Stato) c'è da prendere una decisione apparentemente semplice: riaprirla al traffico oppure farci un'isola pedonale. Il tutto nella prospettiva di un rilancio commerciale di una zona che, negli ultimi anni, si è "desertificata".
Ma anche per una decisione che sembra semplice non mancano le complicazioni. Il sindaco Massimo Cialente dice: il ministero ha apposto su via Roma vincoli talmente stringenti che non è possibile farci passare nemmeno le auto. Dunque niente riapertura. La dichiarazione del primo cittadino pubblicata ieri sul Centro ha fatto saltare sulla sedia Andreina Pellegrini una delle animatrici del comitato San Pietro che con i suoi ricorsi (accolti in varie sedi giurisdizionali) ha impedito il passaggio della metro in via Roma.
«Il sindaco» dice la Pellegrini «parla di un vincolo indiretto che interpreta a modo suo confidando sul fatto che gran parte della città non sa nemmeno cosa sia. Il vincolo di tutela indiretta riguarda solo alcuni edifici ed è la proiezione del cono d'ombra dell'edificio stesso. Il 12 novembre scorso abbiamo posto uno specifico quesito al Direttore del Servizio Tutela Patrimonio Architettonico del ministero Bac, dott. Renato Costa, chiedendo espressamente se i vincoli vigenti in via Roma impediscono il transito delle autovetture. Il ministero chiaramente ha risposto che le competenze relative alla viabilità sono del Comune e che le prescrizioni del vincolo indiretto prevedono solo il divieto di sosta. Cialente non può giocare sull'equivoco e per una sua cattiva interpretazione del vincolo distruggere le attività di altri commercianti. Tra l'altro non può paragonare l'impatto e peso di un treno di trenta metri con le autovetture, anche un bambino ne conosce la differenza e gli effetti diversi procurati. Va inoltre chiarito che il no del ministero al passaggio della tramvia si riferisce ad una serie di conseguenze ed impatti che un mezzo di tali dimensioni causa. Sempre in merito al vincolo indiretto il sindaco dimostra di non sapere cosa sia violandolo proprio dinanzi Palazzo Margherita dove sta montando una orrenda baraccopoli di gazebo bianchi. Nelle prescrizioni del suddetto vincolo è previsto: "Non è consentita la collocazione di elementi che ostruiscono o impediscono la lettura delle parti monumentali"».

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