Oggi si vota dalle ore 7 alle ore 15, subito dopo inizia lo scrutinio
PESCARA. Sprofonda l'affluenza alle urne nel primo giorno del voto regionale. Alle 22 di ieri aveva votato solo il 34,92% degli elettori, oltre 17 punti sotto quel 51,78% registrato alle 22 del 2005. Difficile dare la colpa al tempo, alla bella giornata, al clima natalizio.
Gli abruzzesi sono elettori assidui: qualche mese fa alle politiche di aprile, alle 22 aveva votato il 61%, quasi il doppio di ieri. A livello provinciale all'Aquila ha votato il 35,5% rispetto al 51,9% delle ultime elezioni, a Pescara il 34,42% rispetto al 51,65%, a Teramo il 36,66% rispetto al 52,63% e a Chieti il 33,63% rispetto al 51,1%.
Il fantasma dell'astensionismo si era affacciato già all'indomani dell'indizione del voto anticipato, dopo l'arresto del presidente della regione Ottaviano Del Turco per l'inchiesta sulla sanità. Tutti i partiti lo temevano e aveva cercato di scongiurarlo promettendo «discontinuità». All'astensionismo hanno resistito poche roccaforti, come Pizzoli, dove candidato è il sindaco Giovannino Anastasio e dove è andato al voto il 51,51% degli elettori. Buona affluenza anche a Collelongo, 49,59%, dove ha votato l'ex presidente Del Turco ma dove è nato anche uno dei sei candidati presidenti, Rodolfo De Laurentiis. Tonfo del voto a San Pio delle Camere, paese natale di Franco Marini (solo il 25,07% alle urne), tonfo all'Aquila, città riconquistata dal centrosinistra (18 punti in meno), ma è anche tonfo ad Avezzano (20 punti in meno) città del centrodestra. A Teramo il candidato ed ex sindaco Gianni Chiodi riesce a portare alle urne il 43,5% degli elettori, ma sono sempre dieci punti in meno rispetto al 53% di tre anni fa. Pescara città, dove governa il sindaco e segretario regionale del Pd Luciano D'Alfonso, e dove vota il candidato presidente del centrosinistra Carlo Costantini si ferma al 35,32%. Si va giù in picchiata al 16,58% a Roccamorice, dove è stato sindaco il Pd Donato Di Matteo, il grande escluso dalla competizione elettorale.
Le operazioni di voto si sono svolte abbastanza tranquillamente. Il candidato del centrosinistra Carlo Costantini ha votato presto a Pescara alla scuola media Mazzini in via Regina Margherita. Mattiniero anche il candidato del Pdl Gianni Chiodi che ha votato nella sua Teramo. Con lui la moglie e le figlie (la più piccola si è resa protagonista di un simpatico siparietto: all'uscita del seggio ha chiesto al papà: «Non avrai mica votato per te stesso?»).
Gli elettori chiamati alle urne in Abruzzo sono 1.208.976. Sei i candidati alla carica di presidente della Regione, sostenuti da 15 tra liste civiche e partiti. Oltre 500 gli aspiranti consiglieri. Oggi seconda giornata di voto dalle 7 alle 15, subito dopo lo scrutinio.