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Pescara, 28/04/2026
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Data: 15/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Regionali, astensione da record. Gli abruzzesi voltano le spalle alla politica: -16,8% rispetto al 2005

Elezioni. Alle 22 di ieri aveva votato soltanto il 34,9% degli iscritti alle liste elettorali. C'è tempo fino alle 15 di oggi

L'AQUILA - Il fenomeno annunciato si sta puntualmente verificando: un'astensione di massa sta caratterizzando la chiamata al voto per il rinnovo del Consiglio regionale e l'elezione del nuovo governatore. I dati parlano chiaro: alle 12 di ieri aveva votato il 6,5% degli aventi diritto rispetto al 9,2% delle elezioni del 2005 (L'Aquila 6,5% rispetto al 9,8%, Pescara 7,3% rispetto al 10,8%, Teramo il 6,5% rispetto al 9,9% e Chieti il 5,7% rispetto al 7%), alle 19 il 27,4% rispetto al 36,6% del 2005 (L'Aquila 28,6% rispetto al 39,1%, Pescara 27,7% rispetto al 37,2%, Teramo 28,8% rispetto al 39,4% e Chieti 25,2% rispetto al 32,5%), infine alle 22 il 34,9% rispetto al 51,7% del 2005, con un risultato inferiore di addirittura 16,8 punti percentuali (L'Aquila 35,5% rispetto al 51,9%, Pescara 34,4% rispetto al 51,6%, Teramo 36,7% rispetto al 52,6% e Chieti 33,6% rispetto al 51,1%).
Insomma, quanto accaduto negli ultimi mesi nella nostra regione, dall'inchiesta Sanitopoli al recente caso-portaborse ha pesantemente incrinato la fiducia degli abruzzesi nelle istituzioni, in particolar modo nella Regione, quella che più di tutte le rappresenta e che più di tutte è stata toccata da inchieste, scandali, contestazioni. Se la tendenza emersa ieri verrà confermata nella giornata di oggi, ultima per andare a votare (i seggi riapriranno alle 7 e chiuderanno definitivamente alle 15, ora dopo la quale inizieranno immediatamente le operazioni si spoglio delle schede), il nuovo governatore della Regione Abruzzo verrà eletto con una percentuale davvero bassa di votanti, ancor più bassa del 68,6% delle regionali del 2005, dato che, all'epoca, venne già consideratocome allarmante circa il rapporto tra gli abruzzesi e i loro rappresentanti politici. Ora si profila un record, forse il record assoluto per quanto concerne le tornate elettorali in Italia: metà del corpo elettorale potrebbe aver deciso di disertare le urne.
Qualche curiosità della giornata di ieri. I candidati governatori hanno votato tutti nei collegi d'appartenenza, chi al mattino presto come Rodolfo De Laurentiis, chi intorno a mezzogiorno come Carlo Costantini e Gianni Chiodi. In un seggio di Alba Adriatica la madre di una giovane disabile ha denunciato ai carabinieri il Comune adriatico, in quanto la cabina elettorale, con tanto di segnale per portatori di handicap, non sarebbe omologata. La ragazza, giunta in carrozzella, non è riuscita a votare a causa del piano su cui poggiare la scheda, più alto del dovuto. La madre ha segnalato l'inconveniente ai carabinieri presenti che, insieme al presidente del seggio, si sono adoperati nel cercare un banco scolastico da posizionare all'interno della cabina. «Per l'ennesima volta-ha detto la signora, con imbarazzo ma decisa- abbiamo dovuto richiamare l'attenzione su di noi, per la superficialità e l'insensibilità mostrata nei confronti dei diversamente abili». A Pescasseroli, invece, si è verificato un black out elettrico nel pomeriggio (intorno alle 17) che ha bloccato le operazioni di voto.

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