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Pescara, 28/04/2026
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Data: 16/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - Di Matteo perde solo in casa. A Roccamorice 50% al Pdl, ma la sua candidata è prima. L'ex assessore ai Trasporti non era in lista a causa del veto di Di Pietro

Il partito di D'Alfonso e Marini «brucia» il vantaggio di 30 punti acquisito nel voto del 2006

PESCARA. La provincia di Pescara, storicamente di sinistra, con Costantini regge in Val Pescara e nell'area vestina, ma il suo uomo politico più rappresentativo perde in casa. Il dato più curioso riguarda il voto a Roccamorice, paese dell'ex assessore ai trasporti del Partito democratico Donato Bartolomeo Di Matteo, che su richiesta esplicita dell'Italia dei Valori non si è potuto candidare alle regionali. A Roccamorice, infatti, il candidato del centrodestra Gianni Chiodi ha ottenuto quasi il 50% dei voti, mentre le sue liste hanno raggiunto quota 47%. Il candidato del centrosinistra Carlo Costantini ha avuto solo il 37%, mentre le liste hanno superato il 46%, confermando un testa a testa che si è registrato anche in città.
Di Matteo "portava" comunque nel listino provinciale del Pd la candidata pescarese Marinella Sclocco, che tra l'altro nel centrosinistra è stata tra le prime in quanto a preferenze. Sorte ben diversa per Antonello De Vico, medico e rappresentante degli Ecodemocratici, appoggiato nella sua prima avventura alla Regione dal sindaco di Pianella ed ex deputato Giorgio D'Ambrosio.
Ebbene, a Farindola Costantini ha ottenuto il 68% e le liste collegate al suo nome insieme hanno superato il 74% di voti. Per Chiodi il voto farindolese è stata una vera e propria debacle: 29% il voto regionale e 24,30% quello raccolto dalle liste della circoscrizione. Bene anche per un altro "big" del Pd, il presidente del consiglio regionale uscente Marino Roselli, che non ha sfigurato nella sua Spoltore, anche se per essere eletto nel nuovo consiglio dovrà vedersela con la messe di preferenze raccolta dalla Sclocco.
In provincia la lotta tra i "big" del Pd si è dovuta misurare contro l'ex consigliere regionale della Margherita Maurizio Teodoro, ora passato al Popolo della libertà. Teodoro, fratello dell'ex vice sindaco di Pescara Gianni, ai tempi del centrosinistra e del feeling con Franco Marini era molto forte a Montesilvano e nell'area vestina, ma quasi certamente anche oggi il 51% conquistato da Chiodi a Montesilvano e in molti centri vestini porta la sua firma.
In attesa di avere il dato finale su vincitori e "trombati", è chiaro fin da oggi che la lotta politica tra i potenti del Pescarese si sposterà sul nome del candidato presidente alla Provincia di Pescara, il cui consiglio verrà rinnovato ad aprile prossimo.

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