PESCARA. Ci sono molti nomi eccellenti tra i consiglieri regionali uscenti che dovranno abbandonare Palazzo dell'Emiciclo. Una conseguenza inevitabile di quel 70 per cento di rinnovamento che arriva dalle urne, con appena undici confermati e molti assessori non eletti, tra i quali spiccano nel centrosinistra il presidente vicario della Giunta, Enrico Paolini e il presidente del Consiglio, Marino Roselli che fu il più votato tre anni fa (e per questo conquistò il seggio più alto dell'aula). Questa volta il più votato in assoluto à stato Mauro Febbo (Pdl) ex presidente della Provincia di Chieti con 10.124 preferenze.
Paolini (risultato terzo nella circoscrizione provinciale con 3.142 voti ma primo nella città di Pescara) ha chiesto al segretario nazionale del Pd Walter Veltroni di commissariare il Pd abruzzese dopo la vicenda D'Alfonso, una richiesta ribadita nel pomeriggio di ieri a Roma da altri dirigenti del Pd regionale.
Tra i consiglieri uscenti del centrosinistra, oltre a Roselli, non sono stati confermati il vicepresidente del Consiglio, Nicola Pisegna Orlando (Pd - 4.404 voti), ex sindaco di Collelongo e molto vicino a Ottaviano Del Turco.
Fuori anche Gianni Melilla portavoce regionale di Sinistra democratica (lista La Sinistra - 1.313 voti) che lascia lo scranno aquilano dopo 16 anni. «Sono comunque soddisfatto per il risultato della Sinistra che prende un seggio nella circoscrizione di Chieti», commenta Melilla.
Lascia il consiglio anche Maria Rosaria La Morgia (2.534 voti), eletta nel 2005 nel listino di Del Turco. Niente da fare per due assessori della giunta ancora in carica: Mimmo Srour, (Pd - 3.981 voti) e Betti Mura (Prc - 349 voti). Breve anche la stagione di Peppino Forte (Pd - 3.161 voti) subentrato in consiglio dopo la bufera del 14 luglio e non rieletto. Escuso anche il segretario regionale dei Comunisti Italiani Antonio Macera (Pdci - 769 voti) che lascia il seggio ad Antonio Saia. Lascia il consiglio anche Maurizio Teodoro (Pdl - 3.705 voti), eletto nella scorsa legislatura nella Margherita e poi trasmigrato in Forza Italia suo partito d'origine. Niente più seggio per Antonio Verini (Rialzati Abruzzo - 2.518 voti). Liberato Aceto (Unione di Centro - 2.137 voti) paga l'alleanza con l'Udc e non viene rieletto.
Nel centrodestra niente da fare per Benigno D'Orazio, eletto nel 2005 in An poi passato alla Destra e infine a Rialzati Abruzzo.
Gli altri «big» non eletti sono il presidente del Giulianova Calcio, Bruno Sabatini (Pdl - 4.152 voti), l'assessore comunale della Giunta Chiodi, Massimo Vitelli (Pdl - 3.866 voti), l'ex sindaco di Teramo, Angelo Sperandio (Pd - 3.486 voti), il commissario provinciale di Chieti di Fi, Pasquale Di Nardo (Pdl - 4.843), l'ex sindaco di Lanciano, Nicola Fosco (Mpa - 1.028 voti), l'ex sindaco di Francavilla, Roberto Angelucci (Mpa - 2.046 voti), l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Chieti, Luigi Febo (Pd - 2.175). Solo 72 voti per l'ex miss Italia, Nadia Bengala, candidata per La Destra.