Interporto, pronto il progetto preliminare
Si stringono i tempi per utilizzare i finanziamenti concessi dall'Ue
AVEZZANO. Passo in avanti per elaborare il progetto definitivo e appaltare l'ultima tranche dei fondi Docup e Apq, 20 milioni di euro, girati dalla giunta Del Turco al Provveditorato alle opere pubbliche, destinati al completamento dell'Interporto della Marsica. In un summit tra Provveditorato, Regione, Consorzio nucleo industriale, Provincia, Comune e Ferrovie, è stato presentato il progetto preliminare, dove gli enti hanno illustrato le loro proposte e osservazioni. Ora i tecnici elaboreranno il progetto finale per poi arrivare alla conferenza di servizi per il via libera finale.
Disco verde che darà l'ok alla fase di appalto per il completamento del centro merci della Marsica, inaugurato in pompa magna oltre un anno fa dalla vecchia giunta, ma ancora chiuso. I lavori dovrebbero partire entro l'estate. Così la Marsica dovrebbe finalmente avere una struttura considerata di fondamentale importanza per lo sviluppo dell'economia.
I fondi dell'unione europea, 12 milioni di euro, per completare l'Interporto, furono stanziati nel lontano 2000, insieme a quelli statali (sette milioni di euro), con l'intento di costruire altri capannoni e realizzare le opere di urbanizzazione dell'area. Ma sei anni non sono bastati per trasformare i finanziamenti in opere. Ora la Regione accelera i tempi per dare il via alla fase finale.
Il progetto sarà illustrato entro questo mese, in un incontro al consorzio del nucleo industriale. «A stretto giro, appena passate le elezioni», annuncia l'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, «organizzeremo un summit con tutti gli enti interessati e le forze sociali per fare il punto sull'iter in corso e sulle modalità di lavoro per arrivare il più rapidamente possibile alla fase di appalto delle opere di completamento dell'interporto, una struttura destinata a dare impulsi importanti all'economia della Marsica». Un passaggio decisivo per poi mettere in piedi la società di gestione del centro smistamento merci, il cui avvio operativo, oltre che dare impulsi al movimento dei prodotti darà una boccata di ossigeno sul versante occupazione: un posto di lavoro ad almeno 150 persone. Il cancello però resta sbarrato al Centro smistamento merci della Marsica.
La struttura messa in cantiere nella prima metà degli anni '90, pensata per dare impulso allo sviluppo socio-economico del territorio, quindi, dovrebbe presto diventare operativa.