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Pescara, 28/04/2026
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Data: 18/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Masso precipita sui binari, deraglia un treno. Solo spavento per i passeggeri. Linea bloccata, pendolari trasportati con i bus

AVEZZANO. Sono le 6,30. Il treno 7450, partito da Cassino alle 6,15 e diretto ad Avezzano, sta percorrendo il tratto tra Arce e Fontana Liri (Frosinone). All'improvviso, in località Fontanelle, i due macchinisti, Nicola Grauso e Rocco Massaro, entrambi di Cassino, notano un enorme masso sulle rotaie. Azionano il freno, ma l'impatto è inevitabile. Il masso, che si è staccato dal costone nella notte, a causa del maltempo, viene trascinato per una ventina di metri. Il treno deraglia, rimanedo in bilico sulla scarpata e creando panico tra il personale ferroviario e i due passeggeri, un cittadino romeno e una ragazza di Piedimonte San Germano.
Dopo l'impatto, i macchinisti allertano Cassino e scattano i dispostivi di sicurezza. Sul posto, proprio fra due tunnel e a pochi metri da un ponte che poteva rendere l'incidente molto più grave, intervengono carabinieri, polizia, vigili del fuoco e 118. I due macchinisti vengono accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale di Sora per accertamenti, ma non c'è bisogno di ricovero. Per i due passeggeri solo tanto spavento. Intanto il tempestivo allarme ha bloccato la partenza dei treni successivi, i cui pendolari in massima parte sono studenti e lavoratori diretti a Sora. La linea è stata bloccata e sono stati predisposti autobus sostitutivi. Secondo i tecnici delle Ferrovie, occorreranno almeno due giorni per rimuovere locomotiva e carrozze, sistemare i binari e provvedere a una verifica tecnica del terrapieno e del costone roccioso da dove si è staccato il masso.
Sul deragliamento del treno la Procura di Cassino ha aperto un'inchiesta. I reati ipotizzati sono: lesioni colpose, danneggiamento e omissione d'atto d'ufficio. Sull'incidente ferroviario interviene anche il senatore del Pd, Luigi Lusi. «Quanto accaduto sulla Roccasecca-Avezzano», ha dichiarato Lusi, «pone l'urgenza di un'accurata revisione e di maggiori controlli delle linee ferroviarie su tutto il territorio nazionale e, in particolare, in quelle zone più tortuose e geograficamente più disagiate».
Lusi ricorda come la linea, a un solo binario, «è una delle più antiche del Centro-Italia ed è frequentata da un notevole pendolarismo di studenti e lavoratori».

«Colpa del maltempo impatto inevitabile»

AVEZZANO. «Abbiamo sentito le grida arrivare dalla ferrovia e ci siamo precipitati per vedere cosa fosse accaduto». E' la testimonianza di Pietro Di Palma, 78 anni, e della moglie Rita, i primi ad arrivare sul posto perché abitano proprio a pochi metri dal punto dove è avvenuto l'incidente. La loro attenzione è stata richiamata dalle voci dei macchinisti che chiedevano aiuto.
«Avevo da poco lasciato la stazione di Arce», racconta Nicola Grauso, macchinista di Cassino, che ha riportato solo qualche graffio, «il treno era diretto verso quella di Fontana Liri inferiore. Subito dopo una curva mi sono trovato davanti lo smottamento franoso e il masso, dal diametro di circa un metro. Fortunatamente andavo molto piano», racconta, «visto le pessime condizioni atmosferiche, ma purtroppo non ho potuto fare niente per evitare l'impatto. Il treno ha trascinato il masso per una ventina di metri. Siamo tutti illesi e questa è l'unica cosa che importa».
«Non ci eravamo accorti di nulla», aggiungono i due coniugi che abitano vicino alla ferrovia, «abbiamo sentito un rumore e pensavamo fosse stato un colpo di vento. Poi abbiamo cominciato a sentire le voci e dalla linea ferroviaria si è affacciato un uomo che ha chiesto aiuto dicendo che il treno era deragliato e che voleva scendere dalla ferrovia».

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