Signor direttore, è proprio una vergogna! Mentre il treno superveloce «Freccia rossa» percorre la tratta Milano-Bologna in 60 minuti, i treni Roma-Pescara sono stati o soppressi oppure deviati tutti per la stazione di Roma Tiburtina. Tutto a decorrere dal 15 dicembre, entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. Trenitalia, approfittando dell'assenza politica dell'Abruzzo, impegnato nelle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale, ha dato ancora una volta un colpo basso alla popolazione abruzzese, infischiandosene dei pendolari e delle esigenze dei cittadini di questa regione che non sono di serie B e che pretendono la pari dignità rispetto agli altri di regioni del Nord.
Il disagio è notevole, in quanto non coincidono più gli interscambi con altri treni della stazione Termini per altre destinazioni, per la semplice ragione che dalla stazione Tiburtina per arrivare alla stazione Termini occorre almeno un'ora e mezza di tragitto, con i tempi di Roma. Invito i nostri parlamentari di qualsiasi appartenenza a protestare per tali nuovi tagli, ma mi appello altresì a tutti i cittadini per rivendicare il proprio diritto di cittadinanza. Il presidente del Consiglio Berlusconi quando è venuto a Pescara era a conoscenza del nuovo orario dei treni? Ed il potenziamento della linea Pescara-Roma (Adriatico-Tirreno) quando riavrà i finanziamenti?
Licia Mampieri E.mail