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Pescara, 28/04/2026
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18/12/2008
Il Centro
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Nuova giunta, nel Pdl corsa alle nomine. Le più ambite sono quelle delle quattro società di trasporto Arpa, Gtm, Sangritana, Saga. Affollamento di candidati in Forza Italia. In An pronti Febbo e Castiglione |
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Tra gli azzurri in corsa Pagano, Stati, Gatti e Lanfranco Venturoni PESCARA. «Per favore, con tutti i casini che abbiamo è meglio stare calmi». L'autorevole esponente del Pdl misura le parole e mantiene l'anonimato: la vittoria alle regionali è ancora calda, ma la battaglia vera, quella degli incarichi, comincia adesso. Il presidente Gianni Chiodi però non sembra avere fretta: ci sono le vacanze di Natale e poi ha già programmato un viaggio in Egitto con la famiglia. Nella sua agenda il primo appuntamento è il 2 gennaio 2009. Nel frattempo spera che si sedimentino le ambizioni degli eletti e che maturi uno spirito di corpo più adatto ai tempi difficili. Inevitabile però che in queste ore nei partiti si mettano in fila nomi e numeri. Primo punto: nella ripartizione dei seggi in giunta varrà l'accordo sottoscritto per il listino: 4 posti a Forza Italia, 4 posti ad An, 1 a Mpa e 1 a Rialzati Abruzzo? Oppure vale il rapporto di 70% a Forza Italia e 30% ad An utilizzato per distribuire gli incarichi nazionali e locali del Pdl? In An si sostiene che dovrà essere applicato lo stesso accordo del listino, in Forza Italia si pensa che per la giunta valga il rapporto 70/30. Un'ipotesi che faciliterebbe i giochi della componente azzurra del Pdl. Perché è lì che c'è l'ingorgo: il capogruppo uscente di Forza Italia Nazario Pagano (7.140 voti) ha già detto che vuole un seggio da assessore; lo stesso pretende la consigliera uscente marsicana Daniela Stati (8.787 voti); a un posto d'assessore aspira anche il teramano Paolo Gatti, ex assessore del sindaco Chiodi e il secondo più votato nel Pdl (10.098). Ma c'è anche l'altro teramano Lanfranco Venturoni («L'uomo che tutti volevano», chiosa un forzista), e infine si sa che a Giuseppe Tagliente non dispiacerebbe una delega, anche se è stato eletto nel listino, una condizione dunque già di privilegio. Cinque assessori azzurri sarebbero già troppi, perché un posto spetta anche all'alleato Carlo Masci, e perché nessuno di loro è un uomo vicino a Filippo Piccone (che coordina il Pdl regionale assieme al senatore Fabrizio Di Stefano di An) e che vederebbe molto bene in giunta un fedelissimo come Antonio Del Corvo, suo vicesindaco a Celano. Poi ci sarebbero le legittime pretese del presidente Chiodi, che ha dichiarato di voler decidere la sua squadra in maniera autonoma dai partiti e dalla conta delle preferenze (è possibile che stia pensando a una delega per Federica Chiavaroli, presidente uscente dei giovani imprenditori di Confindustria di Pescara). C'è infine la questione dell'alleato Mpa di Giorgio De Matteis che però potrebbe accontentarsi di una presidenza di commissione. In An il gioco è più facile. Il coordinatore Di Stefano ha precisato che gli assessori saranno scelti tutti tra gli eletti e che il partito non farà ricorso a personalità esterne o ai non eletti (oggi lo statuto prevede i due decimi dei posti può essere riservato agli esterni), e dunque in lista ci sono Mauro Febbo, il più votato nella Pdl (10.124 voti), che potrebbe però scegliere un ruolo più istituzionale come quello di presidente del Consiglio regionale. E Alfredo Castiglione, consigliere uscente, primo degli eletti a Pescara (8.290 voti). Nella distribuzione degli incarichi potranno giocare un ruolo anche i consigli d'amministrazione delle aziende regionali, perché i delusi e gli esclusi potranno concorrere a ricoprire quelle poltrone. Le più ambite sono quelle delle quattro società di trasporto Arpa, Gtm, Sangritana, Saga, i cui cda a febbraio andranno in scadenza. C'è infine lo spoil system previsto per legge nelle aziende regionali (Asl comprese) che innescherà una giostra di nomine dagli esiti imprevisti.
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