AVEZZANO - Danni nella Marsica per le abbondanti piogge: un treno deraglia e la piana del Fucino allagata con seri problemi per le colture. Il treno 7450, il primo della mattina, formato da tre carrozze, era partito da Roccasecca diretto ad Avezzano con arrivo previsto alle 8,03. Nei pressi della stazione di Fontana Liri, a causa di un masso precipitato dalla montagna sovrastante con un movimento franoso fermatosi sul binario, il treno è deragliato inclinandosi da un lato. Solo due passeggeri si trovavano sul convoglio: se la sono cavata con tanto spavento. Nessun danno al macchinista e capotreno. La linea è rimasta interrotta per tutta la giornata. «Non è il momento delle polemiche - dice il senatore Luigi Lusi del Pd - ma quanto accaduto richiama l'urgenza di una accurata revisione e di maggiori controlli».
Il grave fenomeno del Fucino che d'inverno si allaga ritardando le semine e d'estate soffre la siccità con enormi danni alle colture, invece, poteva essere risolto già da diversi anni; almeno da quando il Cipe ha messo a disposizione 62 milioni di euro per realizzare l'opera. Lo dice senza mezzi termini l'ingegner Giuseppe Di Mattia che ha realizzato un progetto «compatibile con il finanziamento già stanziato e che eliminerebbe gli allagamenti e la siccità, oltre a produrre energia elettrica». In poche parole, spiega Di Mattia, «durante i mesi invernali, l'acqua arriverebbe nel Fucino per gravità naturale, producendo energia attraverso apposite centrali elettriche; verrebbe convogliata in vasche di accumulo di circa trenta milioni di metri cubi ricavate vicino agli allacciamenti, e, nel periodo estivo, utilizzando l'energia prodotta dall'acqua stessa, verrebbe pompata e distribuita per l'irrigazione». Si tratta di un progetto che già nel 2005 Di Mattia sottopose agli enti competenti, ma, «devo esprimere tutta la mia amarezza per non avere avuto ascolto da chi di dovere, di fronte ad un problema così grave e ricorrente che danneggia le colture e mette in crisi le aziende». Intanto c'è una denuncia alla procura di Sulmona e alla Forestale per la realizzazione di una strada nel comune di Opi che a causa dello smottamento del terreno avrebbe esposto un fabbricato al pericolo di crollo. «Le continue precipitazioni potrebbero aggravare la situazione» dichiarano i proprietari.